Capitolo 19
rispettato in questa questione; tutto il più come di me io sono pacato e no
amico a mescolando in conflitto e dispute: è vero che come saluti il
difesa di mia propria persona che io non darò a molta attenzione a quelle leggi, per
leggi umano e divino permetta ad ogni uno di difendersi contro alcuno
assalitore qualunque cosa."
"Che io accordo", disse Don Quixote, "ma in questa questione di aiutarmi
contro cavalieri tu deve mettere una limitazione su thy la naturale impetuosità."
"Io farò così, io lo prometto", Sancho risposto "e terrò questo
precetto come attentamente come domenica."
Mentre loro stavano parlando così là apparso sulla strada due frati del
ordine di Benedetto di Via, montato su due dromedari per non meno alto era
i due muli sui quali loro hanno cavalcato. Loro portarono spettacoli viaggianti e portarono
parasoli; e dietro a loro un allenatore frequentato da quattro o cinque persone venne
su groppa e due muleteers a piedi. C'era nell'allenatore, come
dopo apparve, una signora di Biscay sul suo modo a Siviglia, dove lei
marito stava quasi per prendere passaggio per le Indie con un appuntamento di
honour alto. I frati, mentre andando tuttavia la stessa strada, non era in lei
società; ma il momento Don Quixote li percepì lui disse al suo gentiluomo di campagna,
"O io mi sbaglio, o questa sarà l'avventura più famosa
quello mai è stato visto, ci devono essere per quelli corpi neri che noi vediamo, e
indubbiamente è, maghi in che stanno portando via alcuna principessa rubata
quel allenatore, e con tutta la mia forza io devo sopprimere l'effetto di una modifica questo male."
"Questo sarà peggiore dei mulini a vento", Sancho detto. "Guardi, senor; quelli
è frati di Benedetto di Via, e l'allenatore appartiene chiaramente ad alcuni
viaggiatori: Io La dico per badare bene quello che Lei è circa e non lascia il
diavolo La fuorvia."
"Io già ho detto thee, Sancho" Don Quixote risposto "che sul
soggetto di avventure tu il knowest poco. Quella che dico io è la verità, come