Capitolo 8
li senta, per tale è la dolcezza della sua voce che lui incanta quando
lui li salmodia: dà piuttosto troppo delle sue egloghe, ma quello che è
buono non era mai ancora abbondante: lo lasci sia tenuto con quelli che sono stati
metta separatamente. Ma che libro è quello seguente esso?"
"Il 'Galatea' di de di Miguel Cervantes", detto il barbiere.
"Quel Cervantes è dal molti anni un il grande amico di mio, ed a mio
conoscenza lui ha avuto più esperimentare in rovesci che in versi. Il suo libro
ha della buona invenzione in lui, ci presenta con qualche cosa ma porta
nulla ad una conclusione: noi dobbiamo aspettare la Seconda Parte alla quale promette:
forse con emendamento può riuscire nel vincere la piena misura di
grazia che ora lo è negato; e di cattiva durata lo faccia, pettegolezzo di senor,
tenga zittì nei Suoi propri trimestri."
"Molto buono", detto il barbiere; "e qui viene insieme tre, il
'Araucana di Don il de di Alonso Ercilla, il 'Austriada' di Juan Rufo,
La giustizia di Cordova, ed il 'Montserrate' del de di Christobal Virues, il
Poeta di Valencian."
"Questi tre libri", detto il curato, "è il meglio quello è stato
scritto in Castigliano in verso eroico, e loro possono comparare col più più
famoso dell'Italia; li lasci sia preservato come i tesori più ricchi di poesia
quella Spagna possiede."
Il curato era stanco e non guarderebbe in alcuni più libri, e così lui
deciso che, "contenuti non certificato", tutto il resto dovrebbe essere bruciò; ma
solo poi il barbiere tenuto apre uno, chiamò "Le Ferite lacere di Angelica."
"Io dovrei avere capannone si lacera, detto il curato quando lui sentì il
intitoli, mi "aveva ordinato quel libro per essere bruciò, per il suo autore uno era di
i poeti famosi del mondo, non dire della Spagna ed era molto felice in
la traduzione di alcune delle favole di Ovid."
CAPITOLO VII.
DI LA SECONDA SALLY DEL NOSTRO CAVALIERE DEGNO PROFESSORE D'UN COLLEGE QUIXOTE DI LA MANCHA
A questo Don Quixote immediato cominciò a gridare fuori, "Qui, qui, coraggioso