Capitolo 17
gioventù intelligente e profondo in amore, e quello che è più lui può leggere e
scriva e giochi sul rebeck a perfezione."
Il capraio non aveva fatto proprio parola, quando le note del rebeck
giunto ai loro orecchi; e brevemente dopo, il giocatore venne su, un molto
bel giovane di approssimativamente due-e-venti. I suoi camerata chiesero a lui se
lui aveva supped, e sul suo rispondere che lui aveva, colui che già aveva fatto
l'offerta disse a lui:
"In quel caso, Antonio, tu il mayest come bene ci faccia il piacere di cantare
un piccolo, che il gentiluomo, il nostro ospite può vedere quello pari nel
montagne e boschi ci sono musicisti: noi gli abbiamo detto di thy
completamenti, e noi vogliamo thee per mostrarli e provare che noi diciamo
vero; quindi, come tu il livest, preghi si sieda e canti quella ballata su thy
amore che zio di thy che i prebendary hanno fabbricato thee, e quello fu piaciuto così molto
nella città."
"Con tutto il mio cuore", detto il giovane, e senza aspettare più per
pigiando lui si fece sedere sul tronco di una quercia abbattuta, ed accordando il suo
rebeck, al momento cominciò a cantare a queste parole.
LA BALLATA DI ANTONIO
Tu dost mi amano bene, Olalla;
Bene io lo so, anche se
Le lingue mute di amore, thine guarda, non abbia mai
Dai loro sguardi mi disse così.
Per io conosco il mio amore tu il knowest,
Perciò thine per chiedere io sfido:
Una volta cessa essere segreto,
Bisogno di amore mai la disperazione di tatto.
Vero è, Olalla, qualche volta
Tu il hast tutti troppo mostrato chiaramente
Quel cuore di thy è ottone in durezza,
E thy pietra di petto nevosa.
Ancora per tutti che, in thy coyness,
E thy gli adattamenti incostanti tra,
Hope è là--almeno il confine
Del suo indumento può essere visto.
Attrazioni alla fede sono loro, quelli sguardi,
Ed alla fede in thee io tengo;
La gentilezza non può farlo più forte,
La freddezza non può farlo freddo.
Se è quel amore è gentile,
In gentilezza di thy io vedo