Capitolo 3
era a portata di mano alcuni Morisco Di lingua spagnola per leggerli per me; né era
là alcuna grande difficoltà nel trovare tale interprete, per pari aveva io
cercato uno per una più vecchia e migliore lingua io l'avrei dovuto trovare. In
corto, l'opportunità mi offrì con uno che quando io gli dissi quello che io volli e
metta il libro nelle sue mani, l'aprì nel medio e dopo avere letto un
poco in lui cominciò a ridere. Io chiesi a lui quell'al quale lui stava ridendo, e lui
risposto che era a qualche cosa il libro aveva scritto nel margine da
modo di una nota. Io l'offrii me lo dica; e lui che ancora ride detto, "In
il margine, come io gli dissi, questo è scritto: 'Questo del di Dulcinea Toboso così
spesso menzionò in questa storia, aveva, loro dicono, la migliore mano di alcuno
donna in ogni La Mancha per salare maiali.'"
Quando io sentii il del di Dulcinea Toboso chiamò, io fui colpito con sorpresa e
stupore, per lui subito accadde a me che questi opuscoli contennero
la storia di Don Quixote. Con questa idea io lo pigiai per leggere il
cominciando, e facendo così, trasformando improvvisamente gli arabo in Castigliano, lui
mi detto volle dire, "Storia di Don Quixote di La Mancha, scritta da Cide
Hamete Benengeli, un storico arabo." Costrinse la grande cautela a nascondere
la gioia che io ho sentito quando il titolo del libro giunse ai miei orecchi, ed afferrando
esso dal mercer di seta, io comprai tutte le carte ed opuscoli dal
ragazzo per metà un vero; e se lui aveva avuto le sue intelligenze circa lui ed aveva saputo
come ansioso ero per loro io, è probabile che lui avrebbe calcolato in salvo su fare più
che sei reals dall'affare. Io subito prelevai col Morisco in
il chiostro della cattedrale, e l'implorò girare tutti questi opuscoli
quello riferì a Don Quixote nella lingua castigliana, senza omettere
o aggiungendo niente a loro, offrendogli pagamento purchessia lui accomodò. Lui
fu soddisfatto con due arrobas di uve passate e due stai di grano, e
promesso di tradurrli fedelmente e con ogni spedizione; ma fare