Capitolo 36
venga qui già sappia la storia di questo Suo amore-colpito e
amico cuore-rotto, e noi sappiamo, anche, la Sua amicizia, e la causa di
la sua morte, e le direzioni che lui ha dato alla chiusura della sua vita; da
quale storia triste può essere raggruppata come grande era la crudeltà di Marcela, il
amore di Chrysostom, e la lealtà della Sua amicizia, insieme col
fine che attende quelli che intraprendono avventatamente il percorso che passione alienata apre
ai loro occhi. La notte scorsa noi imparammo la morte di Chrysostom e che lui
sarebbe seppellito qui, e fuori della curiosità e compatisce noi andammo via nostro diretto
strada e risoluto venire e vedere coi nostri occhi che che quando sentì di
aveva trasportato così la nostra compassione, e nella considerazione di quella compassione e
il nostro desiderio di provarlo se noi potessimo da condoglianza, noi imploriamo di Lei,
Ambrosia eccellente, o almeno io su mio proprio conto l'imploro, quello
invece di scottare quelle carte Lei mi permetta di trasportare alcuni di loro."
E senza aspettare la risposta del pastore, lui protese la sua mano
e prese su alcuni di quelli che erano più vicini a lui; vedendo quale Ambrosio
detto, "Fuori di cortesia, senor, io accorderò la Sua richiesta come a quelli Lei
ha preso, ma è inattivo per aspettarsi che io astenermi dal bruciare il
resto."
Vivaldo che era ansioso per vedere quello che contennero le carte aprì uno di
loro subito, e sega che il suo titolo era "Laico della Disperazione."
Disse Ambrosio che lo sente, "Quella è l'ultima carta che gli infelici uomini hanno scritto;
e che Lei può vedere, il senor, a quello che una fine che le sue sfortune gli hanno portato,
lo legga così che Lei può essere sentito, per Lei avrà tempo abbastanza per quello
mentre noi stiamo aspettando la tomba per essere scavati."
"Io farò così molto volentieri", Vivaldo detto; e come tutti gli spettatori
era ugualmente ansioso loro raggrupparono l'arrotondi, e lui, leggendo in un rumore
esprima, fondi che cors