Capitolo 15
per l'Amadis coraggioso di Gaul lui trovato nel potere di suo mortale
nemico Arcalaus il mago che, è asserito positivamente, mentre tenendolo
prigioniero, gli diede più di duecento fruste con le il redini di sue
cavallo mentre allacciò ad uno dei pilastri di una corte; e c'è inoltre
un certo autore recondito di nessuna piccola autorità che dice che il Cavaliere
di Phoebus, essendo preso in una certa fossa che aprì il suo sotto
piedi in un certo castello, su precipitare lui trovò mano di confine e piede in
una buca profonda sottoterra, dove loro amministrarono a lui uno di quelli
cose loro chiamano clysters, di sabbia e neve-acqua che pressoché
lo finito; e se lui non fosse stata succoured in quell'estremità dolente da
un saggio, un il grande amico di suo sarebbe andato molto duro col povero
cavaliere; quindi io posso soffrire bene in società con popolo così degno, per
più grande era i trattamento indegno che loro dovevano soffrire che quelli che noi
soffra. Per io avrei thee sapere, Sancho che ferite hanno causato da alcuno
strumenti che accadono per caso di essere disponibile non infliggono trattamento indegno,
e questo è posato in giù nella legge del duello in parole di corriere speciale: se, per
citi un esempio, il calzolaio colpisce un altro con l'ultimo quale lui ha nel suo
dia, sebbene è infatti un pezzo di legno, non può essere detto per quello
ragione che lui chi lui colpì con lui è stato cudgelled. Io dico questo affinché non
tu shouldst immaginano che perché noi siamo stati battuti in questa rissa noi
ha sofferto perciò di alcun trattamento indegno; per le braccio quegli uomini portarono,
con cui loro ci controllarono il peso, non era nulla più dei loro pali, e non
uno di loro, finora come io ricordo, spada portata, spada, o pugnale."
"Loro mi diedero nessuna durata per vedere che molto", Sancho risposto, "per proprio non aveva
Io posai mano sul mio tizona quando loro firmarono la croce sulle mie spalle con
i loro bastoni in tale stile che loro presero la vista dei miei occhi e
la forza fuori dei miei piedi, stirandomi dove io ora giaccio, e dove