Capitolo 38
coscienza, divenire un imperatore e non un arcivescovo, perché esso la volontà
sia più facile per lui come lui è più coraggioso che letterato."
"Quindi io ho pensato", Sancho detto; "sebbene io posso dirgli lui è appropriato per
qualsiasi cosa: quello che io voglio dire fare per la mia parte è pregare al nostro Dio per mettere
lui dove può essere migliore per lui, e dove può essere capace dare di più lui
favours su me."
"Lei parla come un uomo di senso", disse il curato, "e Lei agirà
come un buon Cristiano; ma quello che ora deve essere fatto è prendere passi per blandire
Suo padrone fuori di quella penitenza inutile Lei dice lui sta compiendo; e noi
aveva la migliore svolta in questa locanda per considerare che piano per adottare, ed anche a
ceni, per lui tempo ora è."
Disse Sancho è probabile che loro vadano in, ma che lui aspetterebbe là fuori, e
che lui direbbe loro dopo la ragione perché lui era non disposto, e
perché non gli andò bene a digitarlo; ma lui li implorò rivelarlo
qualche cosa per mangiare, e permettergli di essere caldo, ed anche portare orzo per
Rocinante. Loro lo lasciarono ed andarono in, ed al momento il barbiere portò
lui fuori qualche cosa per mangiare. Fra breve, dopo che loro avevano tra loro
pensato attentamente su quello che loro dovrebbero fare eseguire il loro oggetto, il
curato colpì molto bene su un'idea adattata a humour Don Quixote, e
effettui il loro scopo; e la sua nozione che lui spiegò al barbiere,
era che lui lui dovrebbe presumere il travestimento di una damigella errante,
mentre gli altri dovrebbero tentare come migliore lui poteva passare per un gentiluomo di campagna, e
che loro dovrebbero procedere così dove era Don Quixote, e lui,
fingendo di essere una damigella addolorata ed angosciata, dovrebbe chiedere ad un favour
di lui, quale come un coraggioso cavaliere-errante lui non poteva rifiutare di accordare;
ed il favour che lui ha voluto dire chiedere a lui era che lui dovrebbe accompagnarla
dove lei lo condurrebbe, in ordine a compensazione un male che un cattivo