Capitolo 41
gli indumenti, ed il curato aggiustò la sua barba, e loro misero fuori sotto
la guida di Sancho Panza che andò lungo dicendoli del
incontro col matto loro si incontrarono nella Sierra, mentre non dicendo niente,
comunque, sulla scoperta della valigia ed il suo contenuto; per con tutti
la sua semplicità il giovanotto era una bazzecola bramoso.
Il prossimo giorno loro arrivarono al luogo dove Sancho aveva posato il
ginestra-ramo come marchi per dirigerlo a dove lui aveva lasciato suo padrone,
e recognising esso lui disse loro che ecco l'ingresso, e che loro
faccia bene vestirsi, se quello fosse costretto a consegnare il suo
padrone; per loro già gli avevano detto che andando in questa sembianza e
vestire così in era dell'importanza più alta per liberare
suo padrone dalla vita perniciosa lui aveva adottato; e loro l'addebitarono
severamente non dire a suo padrone che loro erano, o che lui li seppe, e
se lui dovesse chiedere, come chieda lui può, se lui avesse dato la lettera a Dulcinea,
dire che lui aveva, e che, come lei non seppe come leggere, lei aveva
dato una risposta da parola di bocca, mentre dicendo che lei lo comandò, su dolore
del suo dispiacere, venire e subito vederla; ed era un molto
l'importante questione per lui, perché in così e con quello che loro
voluto dire dire a lui loro si sentirono sicuri di ritornarlo ad una migliore maniera
della vita ed incitandolo a prendere passi immediati per divenire un imperatore o
monarca, per là nessuna paura del suo divenire un arcivescovo era. Tutti questo
Sancho ascoltò e lo riparò bene nella sua memoria, e li ringraziò
di cuore per intendere di raccomandare suo padrone per essere invece un imperatore
di un arcivescovo, per lui si sentì sicuro che nel modo di dare ricompense
su imperatori di gentiluomini di campagna loro potrebbe fare più che arcivescovo-errante. Lui disse,
anche, che sarebbe bene come per lui per seguire a di fronte a loro per trovarlo,
e gli dà la risposta della sua signora; per quello forse sarebbe abbastanza da portare