Capitolo 42
lui via dal luogo senza metterli a tutto questo guaio. Loro
approvato quello che propose Sancho, e risoluto aspettarlo finché lui
ritornato parola di avere trovato suo padrone.
Sancho spinse su nel glens della Sierra, mentre lasciandoli nell'uno
attraverso che là fluì ruscelletto un poco gentile, e dove le pietre
ed alberi si permisero un'ombra fresca e grata. Era un giorno di agosto con
tutto il calore di uno, ed il calore in quelle parti è intenso, e l'ora
era tre di pomeriggio, tutti che resero la macchia il più invitante e
li tentati per aspettare il ritorno di Sancho che loro facevano là. Loro erano
reposing, poi nell'ombra, quando una voce non accompagnato dalle note di
alcun strumento, ma dolce e piacevole nel suo tono, giunse ai loro orecchi,
a che loro non erano un poco stupiti, come non sembrò il luogo
loro trimestri probabili per uno che cantò così bene; per sebbene spesso è
detto quello conduce di voce rara sarà trovato nel bosco e
campi, questo è piuttosto un volo della voglia del poeta che la verità. E
ancora più sorpreso era loro quando loro percepirono che quello che loro sentirono
cantato non era i versi di pastori rustici, ma delle intelligenze levigate di
la città; e così provò, per i versi che loro hanno sentito questi erano:
Cosa fa la mia ricerca della felicità sembrare vano?
Disdegno.
Cosa mi offre per abbandonare speranza di agio?
Gelosie.
Cosa contiene il mio cuore nell'angoscia dell'ansia?
Assenza.
Se quello è così, poi per il mio dolore
Dove può io giro cercare il sollievo,
Quando la speranza su ogni lato giace ucciso
Da Assenza, le Gelosie, Disdegno?
Cosa la prima causa di tutto il mio doth di dolore prova?
Con amore.
Cosa alla mia gloria mai guarda obliquamente?
Opportunità.
Donde è permesso per affliggermi determinato?
Cielo.
Se quello è così, io ma attende
Il colpo di un fato irresistibile,
Da allora, lavorando per il mio dolore, questi tre,
Con amore, Opportunità e Cielo in lega io vedo.
Cosa devo fare trovare un rimedio?