Miguel de Cervantes Saavedra

La Storia di Don Quixote, Volume 1 Divide 12

Miguel de Cervantes Saavedra

Capitolo 10

non essere così vendicativo in futuro."

"Perché dost tu dica che, Sancho?" Don Quixote detto.

"Io lo dico", lui ritornò, "perché quelli colpi erano proprio ora più perché
della disputa il diavolo mescolò su tra noi ambo l'altra notte, che
per quello che io dissi contro la mia signora Dulcinea che io amo e riverisco come io
una reliquia--sebbene ci non è niente di quello circa lei--soltanto come
qualche cosa appartenendo alla Sua adorazione."

"Dica nessuno più su quel soggetto per la vita di thy, Sancho", Don Quixote detto,
"per lui sta dispiacendo ad a me;  Io già ho perdonato thee per quello, e
tu il knowest il detto comune, 'per un peccato fresco una penitenza fresca.'"

Mentre questo stava seguendoli vide venendo lungo la strada loro erano
seguendo un uomo montato su un asino che quando lui venne vicino sembrato essere un
zingaro;  ma Sancho Panza cui guarda e cuore sia là dovunque lui vide
asini, nessuno più presto vide l'uomo che lui lo seppe di essere il de di Gines
Pasamonte;  e dal filo dello zingaro lui ottenne alla palla, il suo asino,
per lui era, infatti, Chiazzi quello portò Pasamonte che scappare
riconoscimento e vendere l'asino si era travestito come un zingaro, mentre essendo
capace parlare la lingua di zingaro, e molti più, così come se loro fossero
suo proprio. Sancho lo vide e lo riconobbe, e l'istante che lui faceva così lui
gridato a lui, "Ginesillo Lei il ladro, abbandoni il mio tesoro, rilasci mio
vita, non imbarazzi thyself con riposo mio, finisca il mio asino, vada via mio
si diletti, sia via, laceri, trovi thee andato, ladro, ed abbandona quello che non è
thine."

Non c'era necessità per così molte parole od objurgations, per al
primo in giù il quale Gines ha saltato, ed ad un piaccia velocità di corsa fatta via ed ottenne
chiaro di loro tutti. Sancho si affrettò suo Chiazzi, ed abbracciandolo lui
detto, "Come hast tu andò, la mia benedizione, Chiazzi dei miei occhi, il mio camerata?"
tutto il tempo baciandolo e carezzandolo come se lui fosse un essere umano.
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