Capitolo 29
tenti e mi persuada che tutto quello che questi buoni libri dicono è assurdo e
bugie, e loro stamparono dalla licenza dei Dio del Consiglio Reale,
come se loro fossero persone che permetterebbero a tale destino di bugie di essere stampato
tutti insieme, e così molte battaglie ed incantesimi che loro portano via
i sensi di uno."
"Io gli ho detto, amico" detto il curato "che questo è fatto per deviare
i nostri pensieri inattivi; e come in giochi di stati ben regolati di gioco degli scacchi, pifferi,
ed ai biliardo è lasciato spazio alla diversione di quelli che non curano, o
non è obbligato, o è incapace a lavoro, così libri di qualche genere sono permessi
essere stampato, sulla supposizione che, quello che davvero è la verità, là
non può essere nessuno così ignorante come prendere alcuno di loro per vere storie; e se
ora mi fu permesso, e la società presente lo desiderò, potrei dire io
qualche cosa sui libri di qualità di cavalleria dovrebbe possedere essere buono
uni, quelli sarebbero al vantaggio ed anche al gusto di alcuni; ma io
la speranza il tempo verrà quando io posso comunicare le mie idee a dell'uno che
può essere capace accomodare le questioni; e nel frattempo, padrone di casa di senor, creda
quello che ho detto io, e prende i Suoi libri, e si decide circa loro
la verità o la falsità, e molto buono loro La fanno; e Dio accorda Lei può
non la caduta zoppo dello stesso piede il Suo ospite Don Quixote si arresta su."
"Nessuna paura di quello", ritornò il padrone di casa; "Io non sarò così arrabbiato come a
faccia un cavaliere-errante di me; per io abbastanza bene vedo che cose non sono
ora come loro erano in quelli giorni, quando loro dicono quelli cavalieri famosi
errato sul mondo."
Sancho aveva fatto il suo aspetto nel medio di questa conversazione, e lui
fu agitato moltissimo e gettò in giù da quello circa il quale lui sentì detto
essere cavaliere-errante ora più in voga, e tutti i libri di cavalleria
follia che è e bugie; e lui risolse nel suo cuore per aspettare e vedere quello che