Capitolo 33
grande divertimento; ma a quelli che non conobbero niente lo, sembrò, il
più grandi sciocchezze nel mondo, in particolare ai quattro servitori di Don
Luis, così come a Don Luis stesso, ed a tre altri viaggiatori che
era venuto per caso alla locanda, ed aveva l'aspetto di ufficiali del
Fratellanza santa, come davvero loro era; ma quell'a che soprattutto era
la fine delle sue intelligenze, era il bacino di barbiere, là di fronte ai suoi molti occhi era stato
trasformato nell'elmo di Mambrino, e di chi pacco-sella che lui senza dubbio aveva
qualunque cosa stava quasi per divenire un caparison ricco per un cavallo. Tutti risero
veda Don Fernando che va da uno ad un altro raccogliendo i voti, e
parlando a bassa voce a loro per dargli la loro opinione privata se il tesoro
su che stava lottando là così molto era una pacco-sella o un
caparison; ma dopo che lui aveva preso i voti di quelli che seppero Don
Quixote, lui disse ad alta voce, "Il fatto è, il mio buon individuo, che io sono stanco
raccogliendo tale numero di opinioni, per io trovo che ci non è nessuno di
chi io chiedo a quello che io desidero sapere che non mi dice che è assurdo
dire che questa è la pacco-sella di un asino, e non il caparison di un
cavallo, no, di un cavallo purosangue; quindi Lei deve sottoporre, per, nonostante
Lei ed il Suo asino, questa è un caparison e nessuna pacco-sella, e Lei ha
affermato e provò molto male il Suo caso."
"Io non divido mai cielo", detto il barbiere povero, "se le Sue adorazioni sono
non del tutto sbagliato; e può la mia anima sembri di fronte a Dio quell'appare a me
una pacco-sella e non un caparison; ma, 'leggi vanno,' - io dico nessuno più; e
effettivamente io non sono bevuto, per io sto digiunando, l'ometta sia da peccato."
Il semplice discorso del barbiere non si permise meno divertimento che il
le assurdità di Don Quixote che ora osservò:
"C'è nessuno più per ora essere fatto che per ognuno per prendere quell'al quale appartiene
lui, ed a chi Dio l'ha dato, San Pietro aggiunga la sua benedizione."