Capitolo 25
guadagni soldi mostrandolo. Venga, Senor Don Quixote, abbia della compassione
per Lei, ritorni al petto di senso comune, e si avvalga del
azione liberale di lui che cielo è stato lieto di dare su Lei,
assumendo i Suoi regali abbondanti di mente in dell'altra lettura che può
serva a trarre profitto la Sua coscienza ed aggiungere al Suo honour. E se, ancora
condotto via dalla Sua naturale tendenza, Lei desidera leggere libri di conseguimenti
e di cavalleria, legga il Libro di Giudici nei Sacre scritture Santi, per
là Lei troverà la grande realtà, ed atti come vero come loro sono eroici.
Lusitania aveva un Viriatus, Roma un Cesare, Carthage un Hannibal, la Grecia un
Alessandro, Castiglia un Conte Fernan Gonzalez, Valencia un Cid, Andalusia un
Gonzalo Fernandez, Estremadura un Diego il de di Garcia Paredes, Jerez un Garci
De di Perez Vargas, Toledo un Garcilaso, Siviglia un Don il de di Manuel Leon, a
legga di cui atti coraggiosi intratterranno ed istruiranno il più alto
menti e li riempe con si diletti e si chieda. Qui, Senor Don Quixote,
leggerà degno della Sua comprensione di suono; da che Lei vuole
aumento imparò in storia, in amore con virtù fortificata in bontà,
migliorato in manners, affronti senza l'avventatezza, prudente senza codardia;
e tutto al honour di Dio, il Suo proprio vantaggio e la gloria di La
Mancha da cui, io sono informato, la Sua adorazione deduce la Sua nascita."
Don Quixote ascoltò con la più grande attenzione le parole del canone,
e quando lui fondò lui aveva finito, dopo riguardo a lui per del tempo, lui
risposto a lui:
"Appare a me, signore gentile che la dissertazione della Sua adorazione è intesa
persuadermi che ci non era mai alcuno cavaliere-errante nel mondo, e
che tutti i libri di cavalleria sono falsi, mentre giacendo, dannoso ed inutile
allo Stato, e che io fatto offendo nel leggerli, e peggio in
credendoli, ed ancora peggio nell'imitarli, quando io intrapresi
segua il gridare arduo di cavaliere-errantry quale loro esposero; per
Lei mai nega quello c'erano Amadises di Gaul o della Grecia, o alcuno altro