Capitolo 7
Il capraio lo prese con grazie, e bevve e si calmò, e poi
detto, "io dovrei essere spiacente se le Sue adorazioni fossero prendermi per un semplicione
per avere parlato così seriamente come io facevo a questo animale; ma la verità è
c'è un certo mistero nelle parole che io ho usato. Io sono un pagliaccio, ma non così
molto di uno ma che io so come comportarsi ad uomini ed a bestie."
"Che io posso credere" bene, detto il curato, "per io già so da
esperimenti che i boschi incrociano uomini di imparare, ed i harbour di pastori
filosofi."
"A tutti gli eventi, senor", ritornò il capraio, "loro proteggono uomini di
esperimenti; e che Lei può vedere la verità di questo e può capirlo, sebbene io
può sembrare mettersi diretto senza si chiedere, io voglio, se esso la volontà
non il pneumatico Lei, gentiluomini, e Lei mi darà la Sua attenzione per un
poco, gli racconti una vera storia che confermerà la parola di questo gentiluomo
(e lui aguzzò al curato) così come mio proprio."
A questo Don Quixote rispose, mentre "Vedendo che questo affare ha un certo
colour di cavalleria circa lui, io per la mia parte, fratello, La sentirà più più
volentieri, e così vuole tutti questi gentiluomini, dall'intelligenza alta loro
possieda ed il loro amore di novità curiose che interessano, incanti, e
intrattenga la mente, come io mi sento piuttosto sicuro la Sua volontà di storia. Quindi comincia,
amico, per noi siamo tutti si prepararono ad ascoltare."
"Io disegno i miei pali", Sancho detto "e mi ritirerò con questo pastoso al
sopporti là, dove io voglio dire approvvigionarmi per tre giorni; per io ho
sentì il mio signore, Don Quixote dire che un gentiluomo di campagna cavaliere-errante dovrebbe mangiare
finché lui può contenere nessuno più, ogni qualvolta lui ha l'opportunità, perché esso spesso
li succede per ottenere da incidente in un legno così spesso che loro non possono
trovi un'uscita di lui per sei giorni; e se l'uomo non è riempito bene o
i suoi alforjas immagazzinarono bene, là lui può stare, come molto spesso lui fa,