Capitolo 12
lui, 'il Fratello, pensa se Lei ha alcuni comandi per me, per io sto andando
casa, come Dio è stato lieto, nella sua bontà infinita e la misericordia,
senza alcuno il merito di mio, ripristinarmi la mia ragione. Io ora sono guarito ed in
i miei sensi, per col potere di Dio nulla è impossibile. Abbia la speranza forte
e ha fiducia in lui, per come lui mi ha ripristinato alla mia condizione originale, così
similmente lui La ripristinerà se Lei ha fiducia in lui. Io mi prenderò cura a
gli spedisca delle buone cose per mangiare; e è sicuro Lei li mangia; per io posso
Lei ha sa io sono convinto, come uno che ha superato esso, che tutti
questa il pazzia di nostra viene di avere lo stomaco vuoto ed i cervelloni
pieno di vento. Prenda il coraggio! prenda il coraggio! per despondency in sfortuna
interruzioni in giù salute e procura morte.'
"A tutte queste parole del licentiate un altro matto in una gabbia opposto
quello del furioso uno stava ascoltando; ed elevandosi su da un vecchio
stuoia sulla quale lui posò rigido nudo, lui chiese in una voce forte che era quello
stava andando via guarito e nei suoi sensi. I licentiate risposero, 'è
Io, fratello che sta andando; Io ora non ho nessun bisogno di rimanere qui alcuno più lungo,
per che io ritorno infinito grazie a Cielo che ha avuto la misericordia così grande
su me.'
"'Mente quello che Lei sta dicendo, licentiate; non lasci che il diavolo L'inganni,'
risposto il matto. 'Tenga quiete, sta dove è Lei, e Lei salverà
Lei il guaio di ritornare.'
"'Io so che io sono guarito', ritornò il licentiate, 'e che io non avrò
andare colloca di nuovo.'
"'Lei guarì!' detto il matto; 'bene, noi vedremo; Dio è con Lei; ma
Io giuro a Lei da Giove cui la maestà io rappresento sulla terra che per
questo crimine da solo, quale Siviglia sta commettendo a-giorno nel rilasciarLa
da questa casa, e trattandoLa come se Lei fosse nei Suoi sensi, io posso
debba infliggere tale punizione su lui come sarà ricordato per secoli
ed età, amen. Dost tu non sappia, tu piccolo licentiate misero,