Capitolo 3
ferite questo minuto senza essere stato presente a lui. Quegli il soldato
show sulla sua faccia e seno è stelle che dirigono altri al cielo
di honour e l'ambizione di encomio meritato; ed inoltre deve essere stato
osservò che non è con capelli grigi che uno scrive, ma col
capendo, e che comunemente migliora con anni. Io lo prendo inopportuno,
anche, che lui mi chiama invidioso, e spiega a me, come se io fossi ignorante,
che invidia è; per ci sono realmente e veramente, dei due generi, io solamente
sappia che che è santo, nobile, e magnanimo; e se quello è così, come esso
è, non è probabile che io attacchi un prete, soprattutto se, in somma, lui
prese la fila di familiare dell'Ufficio Santo. E se lui dicesse quello che lui faceva
su conto di lui su cui conto che sembra che lui ha parlato, lui è completamente
si sbagliato; per io adoro il genio di quella persona, ed ammira i suoi lavori
e la sua industria incessante e strenua. Dopo tutto, io sono grato a
questo gentiluomo, l'autore per dire che i miei romanzi sono più satirici
che esemplare, ma che loro sono buoni; per loro non potessero essere che a meno che
c'era un poco di tutto in loro.
Io sospetto tu appassisca dice che io sto prendendo una linea molto umile, e tenendo
io troppo all'interno dei confini della mia moderazione, da un sentimento che
la sofferenza supplementare non dovrebbe essere inflitta su un sofferente, e quello
quello che questo gentiluomo deve sopportare deve essere indubbiamente molto grande, come lui
non osi uscire nel campo aperto e luce del giorno larga, ma
nascondigli il suo nome e traveste il suo paese come se lui fosse stato colpevole di alcuni
maestà di lese. Se per caso tu shouldst venuto a saperlo, lo dica da
io che io non mi tengo addolorato; per io so bene quello che il
le tentazioni del diavolo sono, e quell'uno del più grande sta mettendolo
nella testa di un uomo che lui può scrivere e può stampare un libro dal quale lui otterrà
tanta fama quanto i soldi, e tanto soldi quanto la fama; e provarlo io voglio