Capitolo 32
"Che che tratta di me ha dovuto accomodare poco", detto Don Quixote.
"Completamente il contrario", detto lo scapolo; "per, come est di infinitum di stultorum
numerus, innumerabile è quelli che hanno condito la storia detta; ma
alcuni hanno sporto querela contro la memoria dell'autore, poiché lui
dimenticato di dire il ladro era chi chi rubò Sancho è Chiazzare; per lui non è
affermato là, ma solamente essere inferito da quell'in giù il quale è messo, che lui era
rubato, ed un poco più lontano su noi vede Sancho montò sullo stesso asino,
senza alcuna riapparizione di lui. Anche, loro dicono che lui dimenticò di affermare
cosa Sancho faceva con quelle cento corone che lui trovato nella valigia in
il Sierra Morena, come lui non allude mai di nuovo a loro, e ci sono molti
chi sarebbero contenti per sapere quello che lui faceva con loro, o quello che lui li spese
su, per lui una delle omissioni serie del lavoro è."
"Senor Samson, io ora non sono in un humour per essere andato in conti o
chiarimenti", Sancho detto; "per là un affondamento dello stomaco venuto è
su me, ed a meno che io il dottore esso con un paio di sups della vecchia roba esso
mi metterà sulla spina di Santa Lucia. Io l'ho a casa, ed il mio vecchio
donna sta aspettandomi; dopo cena io ritornerò, e Le risponderà
e tutto il mondo ogni domanda che Lei può scegliere di chiedere, come bene circa il
perdita dell'asino come sulla spesa delle cento corone; " e senza
un'altra parola o aspettando una replica lui fece via casa.
Don Quixote implorò ed implorò lo scapolo per stare e dà la penitenza con
lui. Lo scapolo accettò l'invito e rimase, un paio di giovane
piccioni furono aggiunti alla tariffa all'ordine del giorno, a cena loro discorsero cavalleria,
Carrasco precipitò in col humour del suo oste, il banchetto finì
preso il loro sonno di pomeriggio, Sancho ritornò, e la loro conversazione era
ricapitolato.
CAPITOLO IV.
IN CHE SANCHO PANZA GIVES UNA REPLICA SODDISFACENTE AI DUBBI E
DOMANDE DI LO SCAPOLO SAMSON CARRASCO, INSIEME CON ALTRE QUESTIONI