Capitolo 43
leggi piace', ed io sono contento con questo nome senza avere il 'Don' metta
in cima a lui per farlo così il cattivo che io non posso portarlo; ed io non voglio
fare persone parlare di me quando loro mi vedono andare vestito come una contessa
o la moglie di governatore; per loro subito diranno, 'Veda che aspetti la donnaccia
si dà! Solamente ieri lei stava roteando lino sempre, ed usato a
vada ad ammassare con la coda della sua sottoveste sulla sua testa invece di un
ammanti, e là lei va a-giorno in un vestito accerchiato coi suoi spiedi e
aspetti, come se noi non la sapessimo!' Se Dio mi tiene nei miei sette sensi, o
cinque, o numero purchessia che io ho, io non mi porterò a tale
passaggio; lo vada, fratello e sia un governo o un uomo di isola, e la vanteria
tanto quanto Lei piaccia; per dall'anima di mia madre, né mia figlia
né io mescolerò un passo dal nostro villaggio; una donna rispettabile
debba avere una gamba rotta e debba tenere a casa; ed essere occupato a qualche cosa è
la festa di una damigella virtuosa; sia via alle Sue avventure insieme a Suo
Don Quixote, e ci lascia alle nostre disavventure, per Dio li accomoderà
per noi concedendo come noi lo meritiamo. Io non so, io sono sicuro che riparò il
'Don' a lui, quello che né suo padre né nonno mai aveva."
"Io dichiaro tu il hast un diavolo di alcuno genere in corpo di thy!" Sancho detto. "Dio
aiuti thee, che molte cose tu hast strung insieme, uno dopo il
altro, senza testa o coda! Quello che ha Cascajo, e gli spiedi ed il
proverbi e gli aspetti, fare con quello che dico io? Guardi qui, sciocco e stupido
(per così io posso chiamarLa, quando Lei non capisce le mie parole, e fugge
dalla buon fortuna), se avessi detto io che mia figlia era gettarsi
in giù da una torre, o va errando il mondo, come l'Infanta Dona Urraca
voluto fare, Lei avrebbe ragione nel non dare modo alla mia volontà; ma se in
un istante, in meno dello scintillio di un occhio io misi il 'Don' e 'mio
signora' sulla sua schiena, e la prende della stoppia, e la mette sotto un