Capitolo 45
cortese a tutti, senza cercare di gareggiare con quelli di cui nobiltà è
data antica, dipenda su lui, Teresa nessuno ricorderà quello che lui era,
ed ognuno rispetterà quello che lui è, ometta davvero l'invidioso, da
chi nessuna fortuna equa è sicura."
"Io non lo capisco, marito", Teresa risposto; "faccia come Lei piaccia, e
non rompa la mia testa con alcuno più speechifying e rethoric; e se Lei
ha girato fare quello che Lei dice-"
"Risoluto, Lei dovrebbe dire, donna", Sancho detto non girò."
"Non La metta per altercare con me, marito", Teresa detto; "Io parlo
come accomoda Dio, e non dà in frasi di fuori-di-il-modo; e dico io se
Lei è curvato al ha un governo, prenda i Suo figlio Sancho con Lei, e
l'insegni da questa durata su come tenere un governo; per figli debba
erediti ed impari i mestieri dei loro padri."
"Appena io ho il governo", Sancho detto dal quale "io spedirò per lui
affigga, ed io spedirò soldi di thee del quale io non avrò mancanza, per
ci non è mai alcuna mancanza di persone per prestarlo a governatori quando loro hanno
non lo trovato; e fa tu lo vesta così come nascondere quello che lui è e lo fa
guardi quello che lui deve essere."
"Lei spedisce i soldi", Teresa detto, "ed io lo vestiranno su per Lei come eccellente
come Lei per favore."
"Poi noi si sono d'accordo che nostra figlia deve essere una contessa", Sancho detto.
"Il giorno che io la vedo una contessa", Teresa risposto, "sarà lo stesso
a me come se io stessi seppellendola; ma ancora una volta io dico per favore faccia come Lei, per
noi donne sono nate a questo carico di essere obbediente ai nostri mariti,
sebbene loro sono cani; " e con questo lei cominciò a piangere in caparra, come se
lei già vide Sanchica morto e seppellito.
Sancho la confortò dicendo che sebbene lui deve fabbricarle una contessa, lui
lo rimanderebbe finché possibile. Qui la loro conversazione venne un
finisca, e Sancho ritornò a vedere Don Quixote, e fa sistemazioni per
la loro partenza.