Capitolo 23
cavalieri."
Con questi, e le altre discussioni dello stesso genere, loro passarono quello
notte ed il giorno seguente, senza qualsiasi cosa evento di menzione di valore a
loro, whereat Don Quixote non era un poco abbattuto; ma a lungo il
allo spuntar del giorno, loro scorsero la grande città del prossimo giorno, El Toboso, al
avvisti di che colorarono di rosa gli spiriti di Don Quixote e la pelle di Sancho, per lui faceva
non sappia la casa di Dulcinea, né in tutta la sua vita avuta lui mai la vista, alcuno
più di suo padrone; quindi loro erano ambo scomodo, quello per vederla,
l'altro a non l'avendo vista, e Sancho era ad una perdita per sapere quello che
lui era fare quando suo padrone lo spedì ad El Toboso. Nella fine, Don
Quixote costituì la sua mente per entrare nella città a crepuscolo, e loro aspettarono
finché il tempo venne fra degli alberi di quercia che erano vicini El Toboso; e
quando il momento sul quale loro erano stati d'accordo arrivò, loro fecero il loro ingresso
nella città, dove qualche cosa li succedè quello può essere chiamato equamente
qualche cosa.
CAPITOLO IX.
DOVE È RIFERITO QUELLO CHE SARÀ VISTO LÀ
'Twas all'ora molto mezzanotte--più o meno--quando Don Quixote e
Sancho finì il legno ed entrò El Toboso. La città era in profondo
faccia tacere, per tutti gli abitanti era addormentato, ed allungato sul largo
delle loro schiene, come è il detto. La notte era darkish, sebbene Sancho
sarebbe stato contento l'avuto stato piuttosto scuro, così come trovare nel
oscurità una scusa per il suo sbagliare grossolanamente. Tutto sul luogo nulla era
sia sentito eccetto l'abbaiare di cani che assordarono gli orecchi di Don
Quixote ed agitato il cuore di Sancho. Ora e poi un asino ragliò,
maiali grugnirono, gatti miagolarono, ed i vari rumori che loro hanno fabbricato louder sembrato
nel silenzio della notte; tutti che il cavaliere di enamoured prese essere di
cattivo auspicio; ciononostante lui disse a Sancho, "Sancho, mio figlio conducono su a