Capitolo 3
sia bene se non c'era nessun principe su che non mise un valore più alto
questo secondo, o prima parlando più propriamente, genere di cavaliere-errante;
per, come noi leggemmo nelle loro storie, ci sono stati alcuni fra loro chi
è stato la salvezza, non soltanto di un regno, ma di molti."
"Ah, senor" qui esclamò la nipote, "ricordi che tutti questo che Lei è
dire quasi cavaliere-errante è favola e la narrativa; e le loro storie, se
effettivamente loro erano non bruciò, meriterebbe, ognuno di loro, avere un
sambenito lo porsi, o del marchio dal quale è probabile che sia noto come infame
ed un corruttore di buon manners."
"Dal Dio che mi dà vita", Don Quixote detto, "se tu il wert non mio
piena nipote, essendo figlia di mia propria sorella io infliggerei un
castigo su thee per la bestemmia tu hast emisero che tutti il
mondo dovrebbe accerchiare con. Cosa! l'inscatoli sia che un giovane hussy che appena
sa come occuparsi di una dozzina di merletto-rocchetto osa agitare la sua lingua e
critici le storie di cavaliere-errante? Senor Amadis direbbe cosa se
sentì di tale cosa? Lui senza dubbio perdonerebbe comunque, thee, per
lui era il cavaliere più umile-disposto e cortese del suo tempo, e
inoltre un grande protettore di damigelle; ma alcuni c'è che avrebbe
thee sentito, e non sarebbe stato bene per thee in quel caso; per
loro non sono del tutto cortesi o cortesi; alcuni sono malato-condizionati
canaglie; né è esso ognuno che si chiama un gentiluomo che è così
in tutti i rispetti; alcuni sono oro, altri il pinchbeck, ed ogni occhiata come
gentiluomini, ma non tutti possono sostenere la pietra di paragone della verità. Ci sono uomini
di fila bassa che si viola a scoppiando passare per gentiluomini, e
gentiluomini alti che, uno immaginerebbe, stava morendo passare per uomini di minimo
fila; il primo aumento loro dalla loro ambizione o dalle loro virtù,
i secondi si abbassano dalla loro mancanza di spirito o dai loro vizi;
ed uno ha bisogno di esperimenti e discernimento per distinguere questi due