Capitolo 34
su noi ora; " e con queste parole lui avanzò ricevere i tre
ragazze di villaggio, e smontando da Chiazza, presa presa di uno del
asini delle tre ragazze di paese dalla cavezza, e lasciando cadere su ambo
ginocchia sulla terra, lui disse, "Regina e principessa e duchessa della bellezza,
possa accomodare la Sua altezzosità e la grandezza per ricevere nel Suo favour
e buono-vuole il Suo cavaliere prigioniero che sta in piedi là trasformato in marmo
prenda a sassate, e completamente istupidì e rattrappì a trovandosi in Suo
presenza magnifica. Io sono Sancho Panza, il suo gentiluomo di campagna, e lui il vagabondo
cavaliere Don Quixote di La Mancha, altrimenti chiamò 'Il Cavaliere del
Espressione addolorata.'"
Don Quixote aveva da questa durata si messo sui suoi ginocchia accanto a Sancho,
e, con occhi che incominciano della sua testa ed un sguardo fisso confuso, stava riguardando
suo chi Sancho chiamato regina e signora; e come lui non potesse vedere niente in lei
ometta una ragazza di villaggio, e non un molto well-favoured uno, per lei era
base-affrontato e rampognare-annusò, lui fu reso perplesso e fu sconcertato, e faceva
non azzardo per aprire i suoi labbra. Le ragazze di paese, alla stessa durata, era
stupito vedere questi due uomini, così diverso in aspetto, su loro
ginocchia, impedendo al loro compagno di seguire. Comunque, lei che aveva
si stato fermato, mentre rompendo silenzio, disse adiratamente ed irascibilmente, "Ottenga fuori del
modo, cattiva fortuna a Lei e ci permise di passare, per noi abbiamo fretta."
A che ritornò Sancho, "Oh, principessa e signora universale di El Toboso,
non è il Suo cuore magnanimo ammorbidito vedendo il pilastro e sostiene di
cavaliere-errantry sui suoi ginocchia di fronte alla Sua presenza sublimata?"
Su sentire questo, uno degli altri esclamò, "Woa poi! perché, io sto strofinando
thee in giù, asina di mio suocero! Veda come il lordlings venuto a
ora faccia pronto delle ragazze di villaggio, come se noi qui non potessimo come bene loppa