Capitolo 3
sfortuna sarà più il Suo che il suo; ma così lungo come la signora Dulcinea
è bene e felice, noi da parte nostra faremo il migliori di lui, ed ottiene su come
bene come noi possiamo, mentre cercando le nostre avventure, e lasciando Time per prendere suo proprio
corso; per lui è il più buon medico per questi e le più grandi indisposizioni."
Don Quixote stava quasi per rispondere a Sancho Panza, ma gli fu impedito da un
carrello che attraversa la strada pieno dei personaggi più diversi e strani
e figure che potrebbero essere immaginate. Colui che condusse i muli ed agì come
barrocciaio era un demone orrendo; il carrello era aperto al cielo, senza un'inclinazione
o tetto di canna, e la prima figura che si è presentata a Don Quixote
occhi erano quelli di Morte stessa con una faccia umana; seguente a lui era un angelo
con le grandi ali dipinte, ed ad un lato un imperatore, con una corona a
ogni aspetto di oro, sulla sua testa. Ai piedi di Morte il dio era
Cupido chiamato, senza la sua benda ma col suo arco, vibri, e frecce;
c'era anche un cavaliere in pieno armatura, a meno che lui non aveva morione o
elmo, ma solamente un cappello adornò con penne di colours vari; e lungo
con questi erano altri con una varietà di costumi e facce. Tutti
questo, all'improvviso incontrò, prese piuttosto dietro Don Quixote, e
terrore colpito nel cuore di Sancho; ma il prossimo Don Quixote immediato
era contento di lui, mentre credendo che alcuna avventura pericolosa e nuova stava presentando
esso a lui, e sotto questa impressione, e con un spirito preparato a
affronti alcun pericolo, lui si piantò di fronte al carrello, ed in un rumore
e tono minaccioso, esclamò, "Barrocciaio, o vetturino, o sgobba, o qualunque cosa
tu l'arte, subito mi dica chi tu l'arte, dove tu arte andando, e che
questi popolo è tu carriest in carro di thy che sembra più Charon
barca che un carrello all'ordine del giorno."
A che il diavolo, mentre fermando il carrello, rispose quietamente, "Senor, noi siamo
giocatori dell'el di Angulo la società di Malo; noi stiamo agendo il dramma di 'Il