Capitolo 22
"Quello è vero", detto Don Quixote; "chiuda la porta, il mio amico e mi faccia
abbia, nella migliore forma tu il canst, quello che tu hast mi visto fare, da modo di
certificato; all'intelligenza che tu didst aprono per il leone che io ho aspettato
lui, che lui non uscì, che io ancora l'aspettai, e quello
ancora lui non uscì, e posò di nuovo in giù. Io non sono legato per fare più;
avaunt degli incantesimi, e Dio alza la destra, la verità e vero
cavalleria! Chiuda la porta come io offrii thee, mentre io faccio segnala al
fuggitivi che ci hanno lasciati, che loro possono imparare questa impresa da thy
labbra."
Il custode rispettò, e Don Quixote, riparando sul punto della sua lancia il
stoffa lui aveva asciugato la sua faccia con dopo il diluvio di cagliate, proceduto a
richiami gli altri che ancora continuarono a volare mentre guarda di nuovo ad ogni
avanzi, tutto in un corpo, il gentiluomo che tira sul retro. Sancho, comunque,
accadendo di osservare il segnale della stoffa bianca, esclamò, "maggio io
muore, se mio padrone non ha superato le bestie selvatiche, per lui sta chiamando
noi."
Loro tutti si fermarono, e percepì che era Don Quixote che stava facendo
segnala, e scuotendo via le loro paure a dell'estensione, loro si avvicinarono
lentamente finché loro erano vicini abbastanza per sentire distintamente la voce di Don Quixote
chiamando a loro. Loro ritornarono a lungo al carrello, e come loro vennero
su, Don Quixote disse al barrocciaio, ancora una volta "Metta i Suoi muli a,
fratello, e continua il Suo viaggio; e fa tu, Sancho, gli dia due
oro incorona per lui ed il custode, compensare per la dilazione loro
è incorso in attraverso me."
"Che vuole io do con tutto il mio cuore", Sancho detto; "ma quello che è divenuto
dei leoni? Sono morti o vivi?"
Il custode, poi nel pieno dettaglio, e bit da bit, descrisse la fine di
la disputa, esaltando al meglio del suo potere e l'abilità il valore di
Don Quixote, alla vista di chi il quailed del leone, e non può e