Capitolo 25
joustings, tornei di maresciallo e si dimostra nobile, generoso, e
magnifico, e soprattutto un buon Cristiano, e facendo così lui adempierà
i doveri che sono il suo specialmente; ma lasciò il cavaliere-errante esplorare il
angoli della terra e penetra i labirinti più intricati, ad ognuno
passo gli permise di tentare le impossibilità, sulle brughiere desolate gli permetta di sopportare
i raggi che brucia della mezza estate soleggiano, e l'inclemenza amara del
inverno lascia senza fiato e geli; lasci che nessuno leoni l'atterriscano, nessuno mostro lo terrorizza,
nessuno dragoni gli fabbricano quaglia; per cercare questi, attaccare quegli ed a
vinca tutti, è in verità i suoi doveri principali. Io, poi come è precipitato
il mio destino per essere un membro di cavaliere-errantry, non può evitare tentare tutti
che a me sembra venire all'interno della sfera dei miei doveri; così era mio
il dovere di bounden di attaccare quelli leoni che io ho attaccato proprio ora, anche se io
lo saputo di essere l'altezza dell'avventatezza; per io so bene che valore è,
che è una virtù che occupa un luogo tra due extremes viziosi,
codardia e la temerarietà; ma sarà un minore cattivo per lui chi è
coraggioso sorgere fino a lui giunge al punto dell'avventatezza, che affondare fino a che
lui giunge al punto di codardia; per, come è più facile per il prodigo
che per l'avaro per divenire generoso, così è più facile per un uomo avventato a
si dimostri veramente coraggioso che per un codardo per sorgere al vero valore; e crede
io, Senor Don Diego nel tentare avventure esso sono migliore perdere da un
cardi troppo molti che da una scheda troppo poco; per sentirlo disse, 'tale cavaliere
è avventato e sfidando', suona migliore che 'tale cavaliere è timido e
codardo.'"
"Io protesto, Senor Don Quixote", Don Diego detto, "tutto quello che Lei ha detto
e fatto si dimostra corretto dalla prova di ragione stessa; ed io credo,
se le leggi ed ordinanze di cavaliere-errantry dovrebbe essere perso, loro potevano