Capitolo 14
quell'entrò composto di giovani fanciulle eque, nessuno di chi sembrò essere
sotto quattordici o più di diciotto anni maggiorenne, del tutto vestito in roba verde,
con le loro serrature in parte si intrecciate, mentre fluendo in parte sciolto, ma tutti così
brillante oro come gareggiare col sunbeams, e su loro loro portarono ghirlande
di jessamine, rose, amaranto, e caprifoglio. Alla loro testa era un
vecchio uomo venerabile ed una dama antica, più attivo ed attivo comunque,
che si sarebbe aspettato dall'i loro anni. Le note di un Zamora
zampogna li accompagnò, e con modestia nelle loro espressioni ed in
i loro occhi, e la leggerezza nei loro piedi, loro guardarono i migliori ballerini in
il mondo.
Seguendo questi là venne ad un ballo artistico del genere che loro chiamano
"balli oratoria." Fu composto di otto ninfe in due archivi, col
dio Cupido che conduce uno ed Interessa l'altro, il primo fornito di
ali, inarchi, vibri e frecce, il secondo in un vestito ricco di oro e
seta di colours vari. Le ninfe che hanno seguito Amore annoiarono i loro nomi
scritto su pergamena bianca nelle grandi lettere sulle loro schiene. "Poesia" era
il nome del primo, la "Intelligenza" del secondo, "Nascita" del terzo e
"Valore" del quarto. Quelli che hanno seguito Interesse furono distinti
nello stesso modo; il distintivo della prima "Liberalità" annunciata che di
la seconda "Liberalità", il terzo "Tesoro", ed il quarto "Pacato
Possesso." Di fronte a loro tutti vennero un castello di legno disegnato entro quattro selvatico
uomini, del tutto vestito in edera e canapa verde macchiato, e sembrando così naturale quello
loro quasi terrorizzarono Sancho. Sulla fronte del castello e su ognuno di
i quattro lati della sua cornice sopportò l'iscrizione "Castello della Cautela."
Quattro tamburello abile e giocatori di flauto li accompagnarono, ed il ballo
stato stato aperto, Cupido, dopo avere eseguito due figure si elevò gli occhi
e curvo il suo arco contro una damigella di che stette in piedi tra le torrette il