Capitolo 18
per show."
"Che spilorceria!--come un italiano direbbe", Don Quixote detto; "ma per
tutti che, si consideri felice nell'avere lasciato corte con come degno un
obietti come Lei abbia, per là nulla è sulla terra più honourable o
proficuo che servendo, prima di ogni Dio, e poi il re di uno e
naturale signore, particolarmente nella professione di braccio da che, se non
più ricchezza, almeno più honour sarà vinto che da lettere, come io ho
detto molto un tempo; per sebbene lettere hanno potuto fondare le più grandi case
che le braccio, ancora quelli fondati da braccio che superiorità io non ha conosco
su quelli fondati da lettere, ed un certo splendore che appartiene a loro
quello li distingue soprattutto. E tiene presente quello circa il quale io ora sono
dire a Lei, per lui sarà di grande uso e conforterà a Lei in durata di
guaio; è, non lasciare la Sua mente pensare le opportunità avverse che
può succedere Lei; per il peggiore di tutti morte è, e se è una buona morte,
il meglio di tutti è morire. Loro chiesero a Julius Cesare, il romano coraggioso
imperatore, quello che era la migliore morte. Lui rispose, che che è inaspettato,
quale viene improvvisamente ed imprevisto; e sebbene lui rispose come un pagano,
ed una senza la conoscenza del vero Dio, ancora come lontano come risparmiando nostro
i sentimenti concernono, lui aveva ragione; per supponga Lei è ucciso nel
prima l'appuntamento o fa scaramucce, se da una palla di cannone o soffiato su da
scavi, quello che l'interessa? Sta morendo solamente, e tutti sono finiti; e concedendo
a Terence, un soldato mostra meglio morto in battaglia, che vivo e sicuro in
volo; e la buon fama di vittorie di soldato in proporzione come lui è obbediente a
i suoi capitani e quegli in comando su lui. E ricorda, mio figlio che esso
è migliore per il soldato per odorare di polvere da sparo che di civet, e quello
se la maturità dovesse venire su Lei nel questo honourable chiamare, sebbene Lei
può essere coperto con ferite e storpiato ed azzoppa, non verrà su
Lei senza honour, e che come povertà non può diminuire; specialmente