Capitolo 7
la sua mano perpetuamente, e quali richiami e porta di nuovo alla sua memoria il
il fato triste del suo innamorato perduto; non era esso per questo, proprio non il grande
Del di Dulcinea Toboso, così celebrato in tutte queste parti, ed anche nel
mondo, venuto su a lei per la bellezza, la grazia, e la gaiezza.'
"'Tenga sodo!' detto io a questo, 'racconti la Sua storia come Lei debba, Senor Don
Montesinos, per Lei sa molto bene che tutti i paragoni sono odiosi, e
non c'è nessuna occasione per comparare una persona con un altro; l'incomparabile
Del di Dulcinea Toboso è quello che lei è, e la signora Dona Belerma è quello che lei
è e è stato, e quello è abbastanza.' A che lui fece risposta, 'Perdoni
io, Senor Don Quixote; Io possiedo io avevo torto e parlai inconsultamente nel dire
che la signora che Dulcinea potrebbe venire appena su alla signora Belerma; per lui
era abbastanza per avere imparato, per me, da quello che vuole dire io non so, che Lei
è il suo cavaliere, estendermi morso la mia lingua prima che io la comparai a
qualsiasi cosa salva cielo stesso.' Dopo questa scusa che il grande
Montesinos mi fece, il mio cuore si recuperò dal colpo che io avevo
ricevuto nel sentire la mia signora comparata con Belerma."
"Ancora io mi chiedo", Sancho detto sul "quale la Sua adorazione non ha ottenuto il
vecchio individuo e ferisce ogni osso di lui con calci, e strappa la sua barba
finché Lei non lasciò un capelli in lui."
"No, Sancho, il mio amico", Don Quixote detto "non sarebbe stato corretto
in me per fare che, per noi siamo ogni confine per pagare rispetto all'anziano, anche
sebbene loro non sono cavalieri, ma specialmente a quelli che sono, e che è
incantato; Io so solamente che io lo diedi come buono come lui trasse il molto altro
domande e risposte che noi abbiamo scambiato."
"Io non posso capire, Senor Don Quixote", remarked il cugino qui, "come
è che la Sua adorazione, in tale spazio corto di tempo come Lei è stato
là sotto, avrebbe potuto vedere così molte cose, e detto e risposto così