Capitolo 14
lui vide o li sentì, detto a lui, la "Sua altezza dovrebbe andare, e dovrebbe prendere mio
signora la duchessa via il suo cavallo."
Don Quixote rispettò, ed i grandi gettando di complimenti seguirono fra
i due sulla questione; ma nella fine la determinazione della duchessa
portato il giorno, e lei rifiutò di ottenere in giù o smontare dal suo palfrey
eccetto nelle braccio del duca, dicendo lei non si considerò
degno imporre così non necessario un carico su così grande un cavaliere. A lungo
il duca uscì per prendere suo in giù, e come loro digitarono una corte spaziosa
due damigelle eque vennero in avanti e gettarono sulle spalle di Don Quixote un
grande manto della stoffa scarlatta e più eccellente, ed allo stesso istante tutti il
gallerie della corte furono fiancheggiate con gli uomo-servitori e
donna-servitori della famiglia, mentre piangendo, "Accolga cordialmente, fiore e crema di
cavaliere-errantry!" mentre tutti o la maggior parte di loro coi quali pallottole di flung hanno riempito
fiutato innaffi su Don Quixote ed il duca e duchessa; a tutti che Don
Quixote fu stupito grandemente, e questo era la prima volta che lui
completamente il feltro e lo credè per essere un cavaliere-errante in realtà e
non soltanto in voglia, ora che lui vide lui trattò nello stesso modo come
lui aveva letto di tali cavalieri che sono trattati in giorni di yore.
Sancho, abbandonando Chiazza, appese su alla duchessa ed entrò nel castello,
ma sentendo dei dolori lancinanti di coscienza ad avendo lasciato l'asino in pace, lui
si avvicinato ad un duenna rispettabile che era uscito col resto per ricevere
la duchessa, ed in una voce bassa lui disse a lei, "Senora Gonzalez o
comunque la Sua grazia può essere chiamata-"
"Io sono chiamato Dona il de di Rodriguez Grijalba", rispose il duenna; quello che è
la Sua volontà, fratello?" A che Sancho fece risposta, "io dovrei essere contento se
la Sua adorazione mi farebbe il favour per andare fuori al cancello di castello, dove