Capitolo 10
la mia signora, sebbene io la vedo come lei ha bisogno deve essere, una signora in che contiene
lei tutte le qualità per farla famoso in tutto il mondo,
bello senza macchia, dignitoso senza l'altezzosità, tenero ed ancora
modesto, grazioso da cortesia e cortese dalla buona procreazione, e
ultimamente, di lignaggio elevato, perché la bellezza splende avanti ed eccelle con un
grado più alto di perfezione sul buon sangue che nella fiera di insignificante
nascita."
"Quello è vero", detto il duca; "ma Senor Don Quixote mi daranno permesso
dire quello che io sono costretto per dire dalla storia delle sue imprese che io
ha letto da che sarà inferito che, accordando c'è un
Dulcinea in El Toboso, o fuori di lui, e che lei è nel più alta
grado bello come Lei l'ha descritta a noi, come saluti il
altezza del suo lignaggio che lei non è alla pari con l'Orianas,
Alastrajareas, Madasimas o altri di quel genere, con chi come Lei bene
sappia, le storie abbondano."
"A quell'io posso rispondere", Don Quixote detto, che Dulcinea è la figlia
di suoi propri lavori, e che le virtù rettificano sangue, e quella virtù modesta
è più per essere riguardato e stimò che vizio elevato. Dulcinea, inoltre,
ha quello dentro di lei quello può elevarla per essere un incoronò e scettro
regina; per il merito di una donna equa e virtuosa è capace di
più grandi miracoli che compiono; e virtualmente, sebbene non formalmente, lei ha
in lei le fortune più alte."
"Io protesto, Senor Don Quixote", detto la duchessa "che in tutti Lei dice,
Lei va più cautamente e piombo disponibile, come è il detto; d'ora innanzi io
si creda, ed io mi prenderò cura che ognuno in casa mia
crede, anche il mio signore il duca se le necessità sono, che c'è un Dulcinea in
El Toboso, e che lei sta vivendo a-giorno, e che lei è bella e
nato nobilmente e meritato di avere tale cavaliere come Senor Don Quixote in lei
ripari, e quello è l'encomio più alto che è nel mio potere per dare
suo o che io posso pensare di. Ma io non posso aiutare intrattenendo un dubbio, e