Capitolo 20
era uno degli ascoltatori. "Perché, c'è una ballata che dice loro misero Re
Rodrigo vivo in una tomba pieno di rospi, e sommatori, e lucertole, e
che due giorni dopo il re, in una voce lamentosa, debole pianse
fuori da all'interno della tomba--
Loro ora mi mordono, loro ora mi mordono,
Là dove io peccai di più.
E secondo che il gentiluomo ha la buon ragione di dire lui può
piuttosto sia un uomo che lavora che un re, se insetti parassiti sono mangiarlo."
La duchessa non poteva aiutare ridendo alla semplicità del suo duenna, o
chiedendosi alla lingua e proverbi di Sancho, a chi lei disse,
"Sancho degno sa molto bene che quando una volta un cavaliere ha fatto una promessa
lui si sforza di tenerlo, sebbene dovrebbe costarlo la sua vita. Il mio signore e
marito il duca, sebbene nessuno del genere errante, non è nessuno i meno un
cavaliere per quella ragione, e terrà la sua parola sull'isola promessa,
nonostante l'invidia e la malevolenza del mondo. Faccia Sancho lui di buono
umore; per quando lui minimo se l'aspetta lui si troverà seduto sul
trono della sua isola e posto della dignità, e prenderà possesso del suo
governo che lui può scartarlo per un altro di broccato tre-confinato con.
La carica che io gli do deve essere accurata come lui governa i suoi vassalli,
tenendo presente che loro sono del tutto fedeli e di buona famiglia."
"Come a governandoli bene", Sancho detto, non c'è nessun bisogno di addebitarmi
fare che, per io sono di buon cuore da natura, e pieno di compassione per
il povero; non c'è rubando la pagnotta da lui chi modella e cuoce al forno;'
e dalla mia fede non farà gettare dadi falsi con me; Io sono un vecchio cane,
ed io so tutti circa 'il tus, tus; ' io posso essere largo-sveglio se bisogno è, ed io
non faccia nubi venute prima ai miei occhi, per io so dove i pizzicotti di scarpa
io; Dico io così, perché con me il buono avrà appoggio e protezione,
ed il cattivo né appiglio né accesso. E sembra a me che, in
governi, fare un inizio è tutto; e forse, dopo avere avuto