Capitolo 21
stato governatore un due settimane, io prenderò gentile al lavoro e saprò più
circa lui che il campo lavora mi è stato portato su."
"Lei ha ragione, Sancho", detto la duchessa, "per nessuno è nato pronto
insegnato, ed i vescovi sono estesi di uomini e non fuori di pietre. Ma a
ritorni al soggetto che noi stavamo discutendo proprio ora, l'incantesimo del
signora Dulcinea, io lo reputo come certo, e qualche cosa più che
evidente, l'idea di quel Sancho di praticare una falsità su suo padrone,
facendolo credere che la ragazza di contadino era Dulcinea e che se lui facesse
non la riconosca deve essere perché lei fu incantata, era tutta un'apparecchiatura
di uno degli incantatori che perseguitano Don Quixote. Per in verità e
serio, io so dalla buona autorità che la ragazza di paese comune che
saltato su sull'asino era e è il del di Dulcinea Toboso, e quello degno
Sancho, sebbene lui si immagina l'ingannatore, è quello che è
ingannato; e che non c'è nessuna più ragione di dubitare la verità di questo,
che di qualsiasi cosa altro noi non vedemmo mai. Senor Sancho Panza deve sapere che noi
anche abbia incantatori qui quello è disposto bene a noi, e ci dice quello che
segue nel mondo, chiaramente e distintamente senza sotterfugio o
falsità; e mi crede, Sancho che ragazza di paese agile era e è
Del di Dulcinea che Toboso che è come molto ha incantato come la madre che ha annoiato
suo; e quando noi minimo se l'aspetti, noi la vedremo in lei proprio corretto
formi, e poi Sancho sarà disingannato dell'errore al quale lui è sotto
presente."
"Tutti che sono Sancho Panza molto possibile", detto; "ed ora io sono disposto a
creda quello che mio padrone dice circa quello che lui vide nella caverna di Montesinos,
dove lui dice lui vide la signora il del di Dulcinea Toboso nel vestito molto stesso
ed ornamento che ho detto io io l'avevo vista in quando io l'incantai tutti a
per favore io. Deve essere precisamente tutto l'altro modo, come la Sua condizione di gran dama
dice; perché è impossibile per supporre che fuori della mia intelligenza povera tale