Capitolo 25
CAPITOLO XXXIV.
QUALE RIFERISCE COME LORO IMPARARONO IL MODO DOVE LORO ERANO DISINCANTARE
IL DULCINEA DEL TOBOSO INCOMPARABILE CHE È UNA DI LE AVVENTURE PIÙ RARE
IN QUESTO LIBRO
Gran era il piacere il duca e duchessa prese nella conversazione di
Don Quixote e Sancho Panza; e, più curvo che mai sul piano loro
aveva di praticare degli scherzi su loro quello dovrebbe avere l'occhiata e
aspetto di avventure, loro presero come la loro base di azione quello che Don
Quixote già aveva detto loro sulla caverna di Montesinos, in ordine a
lo giochi un famoso. Ma quello che il marvelled della duchessa a soprattutto era
la semplicità di quel Sancho potrebbe essere così grande come farlo credere come
verità assoluta che Dulcinea era stato incantato, quando era lui lui
chi era stato l'incantatore ed imbroglione negli affari. Avendo,
perciò, istruì i loro servitori in tutto loro erano fare, sei
giorni loro lo presero dopo per cacciare, con come grande un seguito di
capocaccia e battitoi come un re incoronato.
Loro presentarono Don Quixote con un abito di caccia, e Sancho con un altro
della stoffa verde e più eccellente; ma Don Quixote declinò porsi il suo, mentre dicendo
che lui deve ritornare presto alla ricerca dura di braccio, e non poteva portare
guardaroba o negozi con lui. Comunque, Sancho prese quello che loro gli diedero,
volendo dire vendergli la prima opportunità.
Il giorno nominato che è arrivato, Don Quixote si armò, e Sancho
si ordinato, e montò su suo Chiazzi (per lui non lo rinuncierebbe
sebbene loro gli offrirono un cavallo), lui si mise nel mezzo del
truppa di capocaccia. La duchessa uscì splendidamente vestì, e Don
Quixote, in cortesia pura e la gentilezza tenne la redine del suo palfrey,
sebbene il duca non volle non permetterlo; e finalmente loro giunsero ad un legno
quella disposizione tra due montagne alte, dove, dopo avere occupato vario
posti, imboscate, e percorsi e distribuendo la festa in diverso
posizioni, la caccia cominciò col grande rumore, schiamazzo, e hallooing, così
che, tra l'abbaiare dei cane da caccia ed il respiro affannoso dei corna, loro