Capitolo 36
si frusti! Abernuncio!"
Appena Sancho aveva fatto parola la ninfa in argento al quale era il
lato del fantasma di Merlo stette in piedi su, e rimuovendo il velo sottile dalla sua faccia
dischiuso uno che è sembrato a tutti qualche cosa più che esageratamente
bello; e con una libertà maschile da imbarazzo ed in una voce
non molto come una signora, mentre indirizzando direttamente Sancho, disse, "Tu disgraziato
gentiluomo di campagna, anima di una brocca, cuore di un albero di sughero con intestini di selce e
ciottoli; se, tu ladro impudente, loro offrirono thee gettano thyself in giù da
della torre alta; se, nemico di umanità, loro chiesero a thee di ingoiare un
dozzina di rospi, due di lucertole e tre di sommatori; se loro volessero thee
può uccidere moglie di thy e bambini con una scimitarra criminale ed acuta,
sia nessuno si chieda per thee per mostrare thyself caparbio e schifiltoso. Ma fare
un pezzo di lavoro approssimativamente tre milli trecento fruste, quello che ogni
piccolo carità-ragazzo povero ottiene ogni mese--è abbastanza da stupire,
stupisca, sbalordisca gli intestini compassionevoli di tutti che lo sentono, no, tutti
chi vengono a sentirlo nel corso di tempo. Giri, O misero,
animale insensibile, giri, dico io, gli occhi di quelli gufo timoroso su questi di
il mio che è comparato a stelle raggianti, e tu appassisca li veda piangendo
ruscelli che gocciolano e ruscelli, e tracciando su solchi, piste, e percorsi
i campi equi delle mie guance. Gli permetta di trasportare thee, abile, malato-condizionato
mostro, vedere la mia gioventù fiorente--ancora nel suo adolescente, per io non sono ancora
venti--sprecando ed appassendosi sotto della buccia di un contadino maleducato
ragazza; e se io ora non appaio in quella forma, è un favour speciale
Senor Merlo qui mi ha accordato, al risuoli fine che la mia bellezza può
ammorbidisca thee; per le ferite lacere della bellezza in pietre di svolta di angoscia in cotone
e tigri in pecore. Posi su a quel nascondiglio di thine, tu grande indomito