Capitolo 2
abbia una lettera scritta a mia moglie, Teresa Panza, dandole un conto di
tutti che mi sono successo siccome io la lasciai; Io l'ho qui nel mio petto,
e non c'è niente volendo ma mettere l'indirizzo a lui; Io sarei contento se
la Sua discrezione lo leggerebbe, per io penso che corre nel governatore disegni;
Io voglio dire i governatori di modo dovrebbero scrivere."
"E che lo dettò?" chiesto alla duchessa.
"Chi avrebbe dovuto dettare ma io, peccatore come io sono?" Sancho detto.
"E gle Lei scrisse?" detto la duchessa.
"Che io non facevo, Sancho detto; "per io né posso leggere né posso scrivere, sebbene io
può firmare il mio nome."
"Ci permetta di vederlo", disse la duchessa, "per mai la paura ma Lei esponga in lui
la qualità e quantità della Sua intelligenza."
Sancho sfoderò una lettera aperta dal suo petto, e la duchessa, prendendo
esso, fondi corse in questa maniera:
LA LETTERA DI SANCHO PANZA A SUA MOGLIE, TERESA PANZA
Se io fossi frustato bene io andai montato come un gentiluomo; se io ho un
buon governo che è al costo di una buona fustigazione. Tu non appassisca
capisca proprio ora questo, il mio Teresa; fra breve tu appassisca sappia quello che esso
vuole dire. Io posso dire thee, Teresa io voglio dire thee per andare in un allenatore, per quello è
una questione dell'importanza, perché ogni altro modo di andare sta seguendo
tutto-fours. Tu l'arte la moglie di un governatore; faccia attenzione che nessuno parla cattivo
di thee dietro a thy indietro. Io spedisco thee qui un abito di caccia verde che mio
signora che la duchessa mi ha dato; l'alteri così come fare una sottoveste e corpetto
per nostra figlia. Don Quixote, mio padrone se io sono credere quello che io sento
in queste parti, è un matto di alcuno senso, ed una forma per cappelli buffa, ed io
non è modo dietro a lui. Noi siamo stati nella caverna di Montesinos, ed il
Merlo saggio ha posato presa di me per il disincanto del del di Dulcinea
Toboso, lei quello stato chiamato là Aldonza Lorenzo. Con tre
milli trecento fruste, meno cinque, che io sono darmi, lei