Capitolo 4
e gli toglie il governo lui avrebbe fatto così. La duchessa
osservato il suo abbattimento e chiese a lui perché lui era tristezza; perché, lei
detto, se fosse per la perdita di Sancho, c'erano gentiluomini di campagna, duennas e
damigelle nella sua casa che aspetterebbe su lui alla sua piena soddisfazione.
"La verità è, senora", Don Quixote risposto che io sento la perdita di
Sancho; ma quella non è la causa principale di mio guardando triste; e di tutti il
offerte che la Sua eccellenza mi fabbrica, io accetto solamente la buono-volontà con cui
loro sono fatti, e come al resto io imploro della Sua eccellenza a
licenza e mi permette di aspettare su me nella mia camera da solo."
"Davvero, Senor Don Quixote", disse la duchessa "che non deve essere; quattro di
le mie damigelle, bello come i fiori aspetteranno su Lei."
"A me", disse Don Quixote, "loro non saranno fiori, ma spine a
fori il mio cuore. Loro, o qualsiasi cosa come loro, presto come entri mio
alloggi come mosca. Se la Sua altezza desidera ancora gratificarmi favorisca,
sebbene io non lo merito, mi permetto a per favore me, ed aspetto su me
nella mia propria stanza; per io metto una barriera tra le mie inclinazioni e mio
virtù, ed io non desidero penetrare questa regola tramite la generosità Suo
altezza è disposta per esporre verso me; e, in corto, io dormirò
nei miei vestiti, più presto che permetta a chiunque di spogliarmi."
"Dica nessuno più, Senor Don Quixote dica nessuno più", detto la duchessa; "IO
L'assicuri io darò ordini che non anche una mosca, non dire una damigella,
entrerà nella Sua stanza. Io non sono quell'a minare la convenienza di
Senor Don Quixote, per lui mi colpisce che fra suo molte virtù quello
quello è preminente è quello di modestia. La Sua adorazione può spogliare e
vesta in privato e nel Suo proprio modo, come Lei per favore e quando Lei per favore,
per là sarà nessuno per impedirLa; e nella Sua camera Lei troverà
tutti gli utensili richiesto provvedere le mancanze di uno che dorme col suo
porta chiuse, alla fine che nessuno naturale necessità La costringe per aprirlo. Maggio