Capitolo 22
essere qualche cosa nella linea del nostro individuo-cittadino Don Quixote che
voglie che tutto è fatto da incantesimo; e per questa ragione io sono
quasi pronto dire che gradirei toccare e sentire la Sua adorazione per vedere
se Lei è un ambasciatore mero dell'immaginazione o un uomo di carne
e sangue."
"Tutti che io so, signori" risposero la pagina, "è che io sono un vero ambasciatore,
e quello Senor Sancho Panza è governatore come una questione di fatto, e che mio
signore e signora il duca e duchessa può dare, e l'ha dato questo stesso
governo, e che io ho sentito il Sancho Panza detto si sopporta
molto fortemente il therein; se c'è alcun incantesimo in tutti questo o
non, è per le Sue adorazioni per stabilire tra Lei; per quello tutti che io so sono
dal giuramento io giuro, e quello è dalla vita dei miei genitori che io ho
ancora vivo, ed ama caramente."
"Può essere così", detto lo scapolo; "ma dubitat Augustinus."
"Dubbio che vuole", disse la pagina; quella che io gli ho detto è la verità, e
quello sorgerà sopra della falsità come petrolio sopra di acqua sempre; se non l'operibus
credite, et non il verbis. Faccia uno di Lei venuto con me, e lui vedrà con
i suoi occhi quello che lui non crede coi suoi orecchi."
"È per me per fare quel viaggio", Sanchica detto; "mi prenda con Lei, senor,
dietro a Lei sul Suo cavallo; per io andrò con tutto il mio cuore a vedere mio
padre."
"Le figlie" di governatori, disse la pagina, non "deve viaggiare lungo le strade
da solo, ma accompagnò da allenatori e figliate ed un grande numero di
compagni."
"Di Dio", Sanchica detto, "io posso andare bene nel momento in cui montò su un'asina come
in un allenatore; cosa una ragazza ghiottoneria Lei deve prendermi per!"
"Faccia tacere, ragazza", Teresa detto; "Lei non sa quello del quale Lei sta parlando; il
gentiluomo ha ragione piuttosto, per 'come il tempo così il behaviour; ' quando era
Sancho era 'Sancha; ' quando è governatore è 'il senora; ' io non so