Capitolo 29
è stato un poco indisposto attraverso una certa graffiatura per la quale io sono entrato,
non moltissimo al beneficio del mio naso; ma non era nulla; per se là
è incantatori che mi maltrattano, ci sono anche alcuni che mi difendono. Mi faccia
sappia se i majordomo che sono con thee avessero alcuna azione nel Trifaldi
spettacolo, come tu sospetto di didst; e mi tiene informato di tutto
quello succede thee, come la distanza è così corta; tutto il più come io sono
pensando a dare su molto brevemente questa vita inattiva io ora sto conducendo, per
Io non nacqui per lui. Una cosa è accaduta a me quale io sono inclinato
pensi mi metterà fuori di favour col duca e duchessa; ma sebbene io
è spiacente per lui io non curo, per dopo tutti io devo rispettare il mio gridare
piuttosto che il loro piacere, in concordanza col detto comune l'amicus
Platone, sed magis amica veritas. Io cito questo latino a thee perché io
concluda che da allora tu hast stato un governatore tu appassisca l'ha imparato.
Addio; Dio non permette a thee di essere un oggetto della pietà a chiunque.
Amico di Thy, Professore d'un college QUIXOTE Di LA MANCHA.
Sancho ascoltò la lettera con la grande attenzione, e fu lodato
e considerato saggio da tutti che lo sentirono; lui colorò di rosa poi su da tavola, e
chiamando il suo segretario si chiuso in con lui nella sua propria stanza, e
senza metterlo via alcun set più lungo circa rispondendo al suo Don master
Quixote subito; e lui offrì il segretario scriva quello che lui gli disse
senza aggiungendo o sopprimere niente, quale lui faceva, e la risposta era
all'effetto seguente.
LA LETTERA DI SANCHO PANZA A PROFESSORE D'UN COLLEGE QUIXOTE DI LA MANCHA.
La pressione di affari è così grande su me che io non ho durata a
graffi la mia testa o anche tagliare le mie unghie; ed io li ho così lungo-Dio la spinta dell'onda
un rimedio per lui. Io dico questo, padrone della mia anima che Lei non può essere
sorprese se io ora non ho fino a che gli spedito parola di come io vado, bene o