Capitolo 38
ed i miei amici e mio neighbours mi dicono che se mia figlia ed io facciamo un
figura ed un show coraggioso a Corte, mio marito verrà ad essere conosciuto lontano
più da me che io da lui, per chiaramente molte persone chiederà "Che
quelle signore sono in quel allenatrice?" ed alcuno il servitore di mio risponderà,
"La moglie e figlia di Sancho Panza, governatore dell'isola di
Barataria; " ed in così Sancho sarà conosciuto, ed io sarò pensato
bene di, e "a Roma per tutto." Io sono come irritato come irritato può essere quello
loro non hanno raggruppato ghiande questo anno nel nostro villaggio; per tutti che io
spedisca la Sua altezza su metà un becca che io andai al legno a raggruppare
e sceglie fuori uno alla volta io, ed io potrei trovare nessuno più grande; Io desidero
loro erano grandi come uova di struzzo.
Non lasci che la Sua potenza alta dimentichi di scrivere a me; ed io mi prenderò cura
rispondere, e Le fece sapere come io sono, e notizie purchessihe ci può essere in
questo luogo, dove io rimango, mentre pregando il nostro Dio per avere la Sua altezza nel suo
tenendo e non dimenticarmi.
Sancha mia figlia, e mio figlio, baci le mani della Sua adorazione.
Lei chi vedrebbero piuttosto la Sua condizione di gran dama che scriva a Lei,
Il Suo servitore,
TERESA PANZA.
Tutti furono divertiti grandemente dalla lettera di Teresa Panza, ma particolarmente il
duca e duchessa; e la duchessa chiese all'opinione di Don Quixote se
è probabile che loro aprano la lettera che era venuta per il governatore che lei
sospettato deve essere molto buono. Don Quixote disse quello per gratificarli lui
l'aprirebbe, e faceva così, e fondò che corse come segue.
LA LETTERA DI TERESA PANZA A SUO MARITO SANCHO PANZA.
Io trovai lettera di thy, Sancho della mia anima ed io prometto a thee e giuro come un
Cattolico Cristiano che io ero all'interno della larghezza di due dita di andando arrabbiato io
era così felice. Io posso dire thee, fratello quando io venni a sentire che tu
wert un governatore che io ho pensato che io avrei dovuto lasciare cadere morto con gioia pura; e