Capitolo 8
tre lanterne alla sua faccia, e dalla loro luce loro distìnsero il
caratteristiche di una donna ad ogni aspetto dell'età di sedici o un piccolo
più, coi suoi capelli raggruppati in un oro e rete di seta di verde, ed equo come
milli perle. Loro l'analizzarono da testa a piede, ed osservò quello
lei aveva su calze di seta e rosse con giarrettiere di taffety bianco confinate con con
oro e perla; i suoi calzoni alla zuava erano di verde e roba di oro, e sotto un
giacca aperta o farsetto dello stesso lei portò un farsetto del bianco più eccellente
e stoffa di oro; le sue scarpe erano bianche e come uomini porti; lei portò nessuno
spada alla sua cintura, ma solamente un pugnale riccamente ornato, e su lei
dita lei aveva molti begli anelli. In corto, la ragazza sembrò equa a
guardi a negli occhi di tutti, e nessuni di quelli che la videro la seppe,
dissero le persone della città loro non potevano immaginare lei era chi, e quelli
chi era nel segreto degli scherzi che sarebbero stati praticati su Sancho
era gli uni che furono sorpresi di più, per questo incidente o scoperta aveva
non stato sistemato da loro; e loro guardarono ansiosamente vedere come il
affare finirebbe.
Sancho fu affascinato dalla bellezza della ragazza, e lui chiese a lei lei era chi,
dove lei stava andando, e quello che l'aveva incitata a vestirsi in quello
abbigliamento. Lei coi suoi occhi riparati sulla terra risposta in confusione modesta,
"Io non posso dirgli, senor di fronte a così molte persone quello del quale è così
conseguenza a me per avere tenuto segreto; una cosa che io desidero essere conosciuto, che
Io non sono nessun ladro o evildoer, ma solamente un'infelice fanciulla che il potere di
la gelosia ha condotto a penetrare nel rispetto che è dovuto a modestia."
Sentendo questo i majordomo dissero a Sancho, "Faccia che le persone indietreggino,
governatore di senor, che questa signora può dire quello che lei desidera con meno
imbarazzo."
Sancho diede l'ordine, e tutto eccetto il majordomo, il testa-intagliatore, e