Capitolo 10
CAPITOLO LV.
DI QUELLO CHE SUCCEDÈ SANCHO SU LA STRADA, E LE ALTRE COSE CHE NON POSSONO ESSERE
SUPERATO
La lunghezza di tempo che lui ha differito con Ricote impedì a Sancho dell'arrivare
il castello del duca che giorno, sebbene lui era all'interno di metà una lega di lui quando
notte, piuttosto scuro e nuvoloso, lo raggiunse. Comunque, questo come era
passi l'estate tempo, non gli dia molto disagio, e lui girò a parte fuori di
la strada che intende di aspettare mattina; ma la sua fortuna malata ed il fato duro così
lo voleva che come lui stava percorrendo circa per un luogo per farsi come
comodo come possibile, lui e Chiazza pelle in un buco scuro e profondo che
posi fra alcuni edifici molto vecchi. Come lui precipitò lui si lodò con
tutto il suo cuore a Dio, immaginando lui non stava per fermarsi finché lui arrivò
le profondità della buca smisurata; ma non risultò così, per a
poco più che tre volte l'altezza di un uomo Chiazza fondo toccato, e lui
si trovi sedendo su lui senza avere ricevuto alcun male o danno
qualunque cosa. Lui si sentì tutti su e tenne il suo alito per tentare se lui
era completamente suono o aveva un buco fatto dovunque in lui, e trovandosi
ogni destra ed intero ed in salute perfetta lui era profuso nei suoi grazie a
Dio il nostro Dio per la misericordia che l'era stato mostrato, per lui si assicurò lui
era stato irrotto in milli pezzi. Lui sentì anche lungo i lati di
la buca con le sue mani per vedere se fosse possibile uscire da lui
senza aiuto, ma lui fondò loro erano piuttosto lisci e non si permise presa
dovunque a che lui fu angosciato grandemente, specialmente quando lui sentì
come pateticamente ed addoloratamente Chiazzi stava piangendosi, e no
si chieda lui si lagnò, né era esso dal malato-temperamento, per in verità lui non era
in un caso molto buono. "Ahimè", Sancho detto, "che incidenti inaspettati
accada ad ogni passo a quelli che vivono in questo mondo misero! Chi possono
ha detto quell'uno che si vide ieri sedendo su un trono,
governatore di un'isola, dando ordini ai suoi servitori ed i suoi vassalli,