Capitolo 13
una folla di uomini su groppa, molte di loro con lance nelle loro mani, tutti
cavalcando in un corpo compatto ed in grande alacrità. Nessuno più presto aveva quelli che erano
con Don Quixote li visti che loro girarono circa e prelevarono ad alcuni
distanzi dalla strada, per loro seppero che se loro stessero del danno poteva
venga a loro; ma Don Quixote con cuore intrepido stette in piedi la sua terra, e
Sancho Panza si schermò coi cerva-trimestri di Rocinante. La truppa
di lancieri venne su, ed uno di loro che erano cominciò a gridare in anticipo a
Don Quixote, "Esca dal modo, Lei figlio del diavolo, o questi tori
La batterà a pezzi!"
"Folla tumultuante!" Don Quixote ritornato, "io non gradirei niente tori, sia loro il
Jarama più fiero incrocia sulle sue banche. Subito confessi, canaglie che
quello che io ho dichiarato è vero; gli altri ye devono trattare con me in combattimento."
Il mandriano non aveva nessuna durata per rispondere, né Don Quixote per uscire dal modo
anche se lui desiderò; e così il gregge di tori fieri e giovenchi domestici,
insieme con la folla di mandriani ed altri che stavano prendendoli per essere
penned su in un villaggio dove loro sarebbero corsi il prossimo giorno, passò
su Don Quixote e su Sancho, Rocinante e Chiazza, mentre lanciandoli tutti
alla terra e rotolandoli finito sulla terra. Sancho fu andato via
schiacciato, Don Quixote spaventò, Chiazzi belaboured e Rocinante in nessuno molto
condizione di suono.
Loro tutti si svegliarono comunque, a lungo, e Don Quixote in grande alacrità,
inciampando qui e precipitando là, cominciati via correre dopo il gregge,
gridando fuori, "Presa! stia! ye folla tumultuante bricconesca, un solo cavaliere attende
Lei, e lui non è del temperamento od opinione di quelli che dicono, 'Per un
nemico volatore fa un ponte di argento.'" La festa che ritira in loro
comunque, l'alacrità non fermò per quello, o tiene conto delle sue minacce alcuno più che
il nubi di ultimo anno. La stanchezza portò Don Quixote ad un alt, e più