Capitolo 25
la mitezza di Rocinante, o la tenerezza dei miei piedi, tentando di farli
viaggi più che è ragionevole."
In opposto di questo genere gli interi di quel giorno passarono, come faceva i quattro
uni successivi, senza qualsiasi cosa accadendo interrompere il loro viaggio,
ma sul quinto come loro digitarono un villaggio loro trovarono un grande numero di
persone alla porta di una locanda che si gode, come era una festa.
Sull'approccio di Don Quixote un contadino chiamò fuori, "Uno di questi due
gentiluomini che vengono qui, e che non sa le feste, ci dirà
cosa noi dovremmo fare sulla nostra scommessa."
"Che io, certamente" voglio detto Don Quixote, "e secondo le destre
del caso, se io posso riuscire a capirlo."
"È qui bene, signore degno", detto il contadino; "un uomo di questo villaggio
chi è così grasso che lui pesa venti pietra sfidò un altro, un neighbour
del suo che non pesa più di nove per correre una corsa. L'accordo
era che loro erano correre una distanza di cento ritmi con uguale
pesi; e quando allo sfidante si chiese come i pesi dovevano essere
pareggiato lui disse che l'altro, come lui pesò nove pietra, dovrebbe mettere
undici in ferro sulla sua schiena, e che in così la pietra del venti del
uomini sottili uguaglierebbero la pietra del venti del grasso."
"Non a tutti", Sancho esclamato subito, prima che Don Quixote potesse rispondere;
"è per me, che solamente alcuni giorni fa andò via via essendo un governatore ed un
giudichi, come tutto il mondo sa, risolvere queste questioni dubbiose e
dia un'opinione in dispute di tutti i generi."
"Risponda nel nome di Dio, Sancho il mio amico", Don Quixote detto "per io non sono
vada bene per dare briciole ad un gatto, le mie intelligenze sono confuse così e sono sconvolte."
Con questo permesso Sancho disse ai contadini che stettero in piedi si raggruppati
l'arrotondi, mentre aspettando con bocche aperte la decisione per venire dal suo,
"Fratelli, quello che richiede l'uomo grasso non è in ragione, né l'ha un
ombra della giustizia in lui; perché, se è vero, come loro dicono, che il