Capitolo 35
A lungo, tutto questo essere interrogatorio finito, la famiglia stabilì
in giù in un genere di calma strana. Sembrò a noi giorni da quando noi avevamo
detto "buono-notte", e cercò le nostre stanze in quella notte, ed ancora era
solamente ventiquattro ore fa; in quella durata corta quanto aveva preso
metta! Su andare su tutto il piatto, ecc. noi fallimmo molti più cose;
e la Sig.ra Wilson la cui la fede nell'onestà di Joe non oscillò mai, cominciò a
pensi è probabile che il ragazzo povero sarebbe stato spaventato ad avendo dormito attraverso
il furto; e come lui era così orgoglioso di avere il piatto usato ogni
giorno nella sua carica, quando lui scoprì era stato rubato, lui poteva
ha temuto che noi così molto dovremmo biasimarlo per lui, che lui fosse fuggito
casa alla sua gente nella sua paura, volendo dire chiedere a suo padre, o il suo
Dick adorato, ritornare a me e supplicare per lui. Anche, io pensai questo
era possibile, per io seppi come terribilmente lui si sgriderebbe per
facendo niente nella sua cura sia rubato. Io mi decisi perciò
subito telegrafare a suo padre; ma, io dissi di non allarmarlo,:--
"Joe è con Lei? Abbia ragione di pensare che lui è andato a casa. Risposta
indietro."
La risposta venne delle ore dopo, per in quelli piccoli villaggi
comunicazione era difficile. La replica funzionò così:--
"Noi non abbiamo visto Joe; se lui viene ad a-notte subito scriverà.
Sperando non c'è niente male."
Quindi congettura era un errore, per Joe soldi aveva, e passerebbe
treno se lui andasse a casa, e è in due ore là.
Tutta la famiglia sedette su quasi tutta quella notte, o rimase
incomodamente su sofà e poltrone; noi ci sentimmo troppo sconvolti per andare a
letto, sebbene portato fuori con ansia, e l'eccitamento precedente e
paura. Ufficiali e detectivi vennero ed andarono durante la sera,
e cercò circa tracce dei ladri, e di fronte a notte un
descrizione delle cose rubate, ed un più minuto di Joe, era
affisso fuori delle polizia-stazioni, ed ogni tondo Londra per miglia. Un