Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 12
"Lo sa?"
"Solamente a--il bastone."
"Oh, il Lenox?"
"Il Lenox--ed il Patroons."
Pensieroso, guidando con perfezione spensierata, quasi disattenta, lei
pensò inattivamente a ventitrè anni suoi, mentre chiedendosi come la vita potrebbe avere
passato lasciandola così rapidamente già arenato sui banchi di un
appuntamento per sposarsi Howard Quarrier. Poi i suoi pensieri, errante vagarono
mezzo in tutto il mondo prima che loro ritornarono a Siward; e quando a lungo
loro facevano, e volendo dire essere civile, lei parlò di nuovo della sua conoscenza
con Quarrier al Patroons Club--il bastone stesso che è sufficiente a
stabilisca lo status di Siward in ogni comunità.
"Io sto tentando di ricordare quello che è io ho sentito circa Lei", lei
continuato amabilmente; "Lei è--"
Un'espressione dispari nei suoi occhi l'arrestò--lungo abbastanza notare loro
colour ed espressione--e lei continuò, piacevolmente; "--Lei è Stefano
Siward, è non? Lei vede io conosco perfettamente bene il Suo nome--" Lei
sopracciglia diritti contrassero una bazzecola; lei guidò su, labbra compressero,
seguendo un treno elusivo di pensiero che vagamente, insistentemente,
accoppiato indefinitamente il suo nome con qualche cosa sgradevole. E lei poteva
non riconcili questo col suo aspetto. Comunque, il treno di unlinked
idee che lei intraprese cominciarono a formare la sembianza di una catena. Accoppiando
il suo nome con Quarrier, e con un bastone, memoria svegliata; vago
disagio la mescolò ad una comprensione baluginante. Siward? Stefano
Siward? Uno del New York Siwards then;--uno di quella corsa--
Improvvisamente la verità balenò su her,--la verità greggia che manca definito
dettagli, mentre mancando circostanza e colour ed atmosphere,--soltanto il crudo
e la brutta verità.
Se lui avesse guardato a lei--e lui faceva, una volta--lui avrebbe potuto vedere solamente il
profilo liscio e molto dolce di una giovane ragazza. Calma era una di
le maschere lei aveva imparato a portare--quando lei scelse.