Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 25
essendo capriccioso, lei si fece sedere di nuovo, mentre dicendo: Quello che io volli dire dire
era questo: evils che primavera dall'ereditarietà non è scusa per cattiva condotta
in persone del nostro genere. Ambiente, non l'ereditarietà, conti. E è nostro
affari che ha ogni opportunità nel mondo per fare buono!"
Lui guardò in giù, divertito all'incongruenza piccante di voce e
vernacolare.
"Che ora è?" lei chiese irrilevantemente.
Lui gettò uno sguardo al suo orologio. Lei diresse i suoi occhi verso il sole di livello,
consapevole, ed un poco coscienza-colpito che era in ritardo per lei
guidare Annerire Pelli Traversata--a meno che lei subito cominciò.
Il sole appese minimo sui pini; tutta l'avanterra stentata funzionò fusa
oro in ogni solco di tufted; si aduni dopo gregge di cinguettare poco
uccelli girarono nel briers e fuori di nuovo, retroterra sparso in
volo ondeggiante.
Lo zenit girò garofano di guscio; attraverso banchi raggrumati di espansione di nubi
spazi di verde più pallido come laghi calmi nel cielo.
Crebbe stiller; il vento andò in giù col sole.
Indubbiamente lui aveva dimenticato di dirle l'ora; lei pressocché aveva
dimenticato che lei aveva chiesto a lui. Col silenzio di tramonto un languore,
l'indolenza di contenuto, la camminò a carponi su; lei lo vide chiudere il suo orologio
con l'aria distratta che lei già associò con lui, e
lei lasciò la domanda andare dall'antipatia puro e semplice per lo sforzo di
ripetizione--lasci che la passeggiata progettata vada--acquiescente, contenuto che si importa
si plasmi senza alcuna interferenza da lei. Il senso di agio,
di benessere fisico l'invase con un rilasciamento d'accordo come
sebbene sottopone a tensione in qualche luogo aveva diminuito.
Loro chiacchierarono su, casualmente, impersonalmente, in toni piuttosto soggiogati. Il
cane ora e poi ritornò per vedere che tutti erano bene. Tutti abbastanza bene erano,
apparve, per lei sedette accanto a Siward, completamente contenti, ginocchia agganciarono in