Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 30
a nessuno sesso e terreno di proprietà comune ad ambo. Inoltre, la sua conoscenza di così
le questioni erano come vago come la sua mente era sana e corpo salubre. Uomini che
cenato incautamente non era straordinario per la loro rarità; l'attrice
abbigli, mentre essendo incomprensibile a lei, non intese niente; e lei disse,
innocentemente: "Che uomini come Lei possono trovare attraenti in una donna comune io
non capisca; ci sono molte belle donne di Suo proprio genere.
Il culto di attrice è oltre la mia comprensione; Io so solamente che generalmente è
condonato. Ma non è per tali cose che noi lasciamo cadere uomini, il Sig. Siward.
Lei sa che, chiaramente."
"Per cosa lascia cadere uomini?"
"Per la falsità, la falsità, alcuna disonestà."
"E Lei non lascia cadere un uomo quando Lei lesse nelle carte che uno del
due migliori bastoni in città l'hanno espulso?"
Lei gli diede un sguardo agitato; e, naïvemente: "Ma Lei ancora è un
membro dell'altro, è non?" Indurendo poi: "Era comune!
comune!--completamente disonorevole ed incomprensibile!"--e con ogni
parola emise scaldando insensibilmente nel suo cuore verso lui chi lei era
castigando; "non era anche cattivo--era peggiore che essere semplicemente cattivo; esso
era stupido!"
Lui accennò col capo, uno dà carezzando lentamente la testa del cane dove posò attraverso
i suoi ginocchia.
Lei lo guardò un momento, esitò, mentre sorridendo poi un piccolo: "Così ora io
conosca il peggiore La; faccia io non?" lei concluse.
Lui non rispose; lei aspettò, il sorriso che ancora curva la sua bocca rossa.
Era stata troppo severa? Lei si chiese. "Lei può aiutarmi ai miei piedi", lei
detto piacevole. Lei era molto giovane.
Lui subito colorò di rosa, mentre tenendo fuori le sue mani per aiutarla piacevolmente in quello
maniera impersonale così andò bene a lui; ed ora loro stettero in piedi insieme nel
imporpori crepuscolo degli altopiani--due persone giovane abbastanza per prendere l'un l'altro