Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 36
trascurando il mare. Lui si sedette sull'orlo del suo letto, mentre gettando uno sguardo al
vestendo posò fuori per lui. Lui si sentì stanco e suscitò antipatia per il
l'esercizio di spogliare. Le ombre erano su; quicksilvered serale il
finestra-vetri così che loro erano come un specchio scuro che riflette la sua faccia.
Lui ispezionò le sue caratteristiche scurite curiosamente; il confuso ed oscuro-
viso tinto ritornò lo sguardo fisso.
"Non un uomo a tutti--l'ombra di un uomo", lui disse ad alta voce--"senza la volontà, no
coraggio--rimandando la battaglia sempre, evitando conclusioni sempre,
appiattandosi sempre. Che opportunità è per un uomo là piaccia quello?"
Come uno che eleva un vetro per bere vino ed all'improvviso trova acqua, lui
shrugged il suo disgustedly delle spalle e si svegliò. Un bagno seguì; lui
vestito comodo, e stava camminando la stanza, agitandosi col suo colletto,
quando Ferrall bussò ed entrò, mentre trovando un posto sul letto.
"Stefano", lui disse bruscamente, "io non L'ho visto fin da quell'interruzione di
il Suo al bastone."
"Marcio, non era?" Siward fatto commenti, tying la sua cravatta.
"Perfettamente. Chiaramente non fa differenza a Grace o a me,
ma io immagino Lei già gli ha parlato."
"Oh, sì. Tutti che io voglio bene sono come mia madre lo prese."
"Chiaramente; fu tagliata su io suppongo?"
"Sì, Lei sa come lei guarderebbe ad una cosa di quel genere; non che qualsiasi
dei nove e settanta set di jarring curerebbe, ma quelle poca migliaia
invadendo gli orli, interferendo--mezzo o tre-trimestri in--è il
persone che non possono permettersi di trascurare la vittima di un bastone alla moda
dispiacere--quelli, ed ad una donna piace mia madre, e molto altro decente-
persone disposte che accadono di contare in città."
Ferrall, le sue gambe che dondolano occupatamente pensò di nuovo; poi: "Chi era il
ragazza, Stefano?"
"Io non penso che le carte menzionarono il suo nome", Siward detto seriamente.
"Oh--io imploro il Suo perdono; Io pensai che lei era alcuno notorio