Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 42
"Amoreggi? No, io voglio dire che Lei non amoreggia; che Lei è sempre trasognatamente
occupato coi Suoi propri affari da che disattentamente congeniale
occupazione, quando disegnato, Lei è così all'improvviso bello che una ragazza
immediatamente desidera vedere come bello può essere Lei."
"Cosa un'accusa affascinante che Lei disegna!" lui disse, divertito.
"È un grave io L'assicuro. Io sto parlando di Lei a Grace
Ferrall; Io chiesi ad essere messo accanto a Lei a cena; Io le dissi io non avevo
aveva metà abbastanza di voi sulla rupe. Ora quello che Lei pensa a Lei
per essere troppo bello ad una ragazza suscettibile? Io penso che è immorale.
Loro ambo ora stavano ridendo; molte persone gettarono uno sguardo a loro, mentre sorridendo in
comprensione. Alderdene prese quell'opportunità di regredire allo schizzo,
fornendo un campione della sua propria risata inimitabile come una gestione
accompagnamento alla storia di Quarrier ed il suo cane in nord Carolina,
finché lui aveva ognuno, come al solito ridendo, non alla storia ma a lui.
Tutti di che dimostrazione era amaramente offensiva a Quarrier. Lui girò
i suoi occhi una volta sul Signorina Landis e su Siward, poi li lasciò cadere.
L'ostessa sorse; un fruscio e folata di seta e merletto ed il raschiare
di sedie, una parola lunga o ride, ed i colour svanirono dal
stanza che lascia un cerchio di uomini in nero che sta in piedi circa la tavola.
Qui e là un uomo, mentre accendendo una sigaretta, lanciò il suo caffè e cognac
ed andò a zonzo fuori alla pistola-stanza. Ferrall, gesticolando vigorosamente,
ripreso la sua storia di cane di preprandial per Capitanare Garante; Belwether
Alderdene fatto il punto asola e l'annoiò con una storia interminabilmente faceta
fino a che quel nobile, minacciò con slogatura mascellare, equamente
si strappato sciolto e venne su a Siward, mentre essendo strabico furiosamente.
"Vecchio asino!" lui mormorò; i "suoi baffi di taglio netto sembrano i taglio netto di un
Southdown sbatte--e lui è trovò le intelligenze di uno. Guardi qui, Stefano io sento