Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 49
qualche cosa per suggerire concernere un elenco da visita e comune--"
"Lui può suggerire--certamente. Nel frattempo io sarò fedele a mio proprio
amici--e lei anche" mormorò, dopo, a lei, come la sua ostessa
colorò di rosa, mentre lasciando cadere calmamente cura come un manto dalle sue spalle.
"Vada e sia poi buono a questo giovane povero; Io adoro file--e Lei vuole
abbia alcuni sulle Sue mani io garantirò. Mi permetta di ricordarLa a che Suo zio
può farlo ancora sgradevole per Lei, e che il Suo fidanzato amabile ha un
voglia di suo proprio sotto il suo pompadour e barba di seta."
"Che peccato averlo scontro col mio", detto la ragazza serenamente.
La Sig.ra Ferrall guardò a lei: La "misericordia su noi! I pompadour di Howard si conficcherebbero
su diritto con orrore se lui potesse sentirLa! Non sia sciocco; non faccia per
un impulso, per un capriccio rompe via qualsiasi cosa desiderabile su conto di un
uomo di che Lei non si preoccupa niente realmente--di chi amabile esteriore e
sfortuna eventuale arruola soltanto un molto naturale e generoso
comprensione in Lei."
"Suppone che io sopporterò interferenza da qualcuno?--da mio
zio, da Howard?"
"Caro, Lei sta estendendo una montagna di una talpa-collina. Non sia emotivo;
non faccia impulsi sciolti che Lei ed io conosciamo, seppe circa in nostro
anni di scuola, ora sappia tutti circa, e quale Lei ed io abbiamo deciso debba
sia eliminato--"
"Lei vuole dire assoggettato; loro saranno sempre là."
"Molto bene; chi cura, finché Lei li ha in guinzaglio?"
Guardando all'un l'altro, il colour eccitato che rinfresca nella più giovane ragazza
guance, loro risero, uno con sollievo, l'altro un poco vergognoso.
"Kemp sarà furioso; Io devo tagliare semplicemente in!" detto la Sig.ra Ferrall, con fretta
girando verso la pistola-stanza. Il Signorina Landis guardò dopo lei, assoggettato,
vagamente pentito, la coscienza che albeggia su lei che lei aveva
conversazione considerevole e probabilmente fatta circa nulla.